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Violenza e follia in Totally Twisted Tales

19 Gennaio 2026
Kevin Eastman e Simon Bisley scatenano il loro mondo brutale e psichedelico con tre storie “totally insane”.
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Cover volume

Animali supereroi mutanti, demoni liberati dalla loro prigionia e intenti a conquistare il mondo, due amici che vivono al limite tra alcool, droghe e risse. Questo, e molto altro è Totally Twisted Tales, volume firmato da Kevin Eastman e Simon Bisley ed edito in Italia da Mirage Comics.

Kevin Eastmanpluripremiato co-autore delle Teenage Mutant Ninja Turtles e proprietario della defunta rivista Heavy Metal, non è certo nuovo a raccontare storie dove la violenza e l’esagerazione la fanno da padrona. Accompagnato da Bisley (ABC Warrior, Lobo, Slain, Batman/Giudice Dredd: Vendetta e Giudizio), che con il suo tratto influenzato dai graffiti metropolitani e dalle copertine rock ed heavy metal si sposa alla perfezione con lo stile del papà delle TMNT, confezionano tre storie a fumetti, piuttosto brevi (non più di 50 pagine) e profondamente diverse tra loro.

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La prima storia, Gli irascibili sette (Very Angry 7), racconta di un gruppo di sette animali ritrovatisi mutati da una sostanza chimica, intenti a difendere il proprio giardino dalle minacce esterne. Giardino di proprietà di una famiglia di Brooklyn, un eden tra i palazzi grigi e desolati della Grande Mela, e preso di mira dai vicini Bastich che invidiano la bellezza del fazzoletto di terra. È proprio il capofamiglia dei Bastich, Harry, a versare un composto chimico tossico con l’intento di distruggere l’eden, mutando irrimediabilmente i sette, che lotteranno sia per difendere la famiglia dagli attacchi dei vicini, ma anche per respingere gl’invasori del sottosuolo, come l’esercito di ratti in cerca di cibo.
Gl’insoliti giustizieri sono tanto meravigliosi da vedere quanto folli nei design. La leader è una sorta di lucertola dalle fattezze di una donna avvenente e atletica con una forza sovraumana, c’è una lumaca armata di cannoni, un moscerino dotato di motosega, un incrocio tra un canarino e un gatto, incubo dei poveri randagi del quartiere, o un topo capace di correre alla velocità della luce.
È chiaramente un racconto che richiama molto le TMNT, ma riesce comunque ad avere una propria personalità e ad intrattenere divertendo.

Questo racconto vede la collaborazione del fumettista americano Eric Talbot, amico di Eastman e che ha lavorato alla serie classica delle Tartarughe Ninja. Il disegno, meno frenetico rispetto alle successive due storie, è grezzo ma ricco di dettagli, sia sui personaggi che sull’ambiente intorno a loro. Le ombre riesco a dare molta profondità e tridimensionalità agli oggetti rappresentati nella scena mentre i design delle creature sono folli e divertenti, esagerati nelle fattezze e nell’espressioni.

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La seconda storia, intitolata Thump’n’guts, ruota intorno al demone Metal Head, finalmente libero di poter creare scompiglio tra gli umani e intento a conquistare (o distruggere) la terra, insieme ai suoi sgherri. A cercare di contrastarlo, quattro esseri demoniaci, o quasi, ognuno con un proprio potere, incaricati dal Padre di fermare Metal Head in una battaglia spettacolare per la sopravvivenza del pianeta.

La trama, seppur semplice, risulta difficoltosa da seguire, complice il tratto acido ed estremamente frenetico delle tavole. Il disegno è molto grezzo, si rifà ai canoni classici del fumetto underground statunitense e agli artwork delle copertine metal e hard rock degli anni 70’ – 80’ (lo zombie in sella alla Harley-Davidson con scritto sul serbatoio “Wake Up Dead” è palesemente ispirata Eddie the Head degli Iron Maiden). Dalla prima all’ultima tavola, Thump’n’guts bombarda il lettore con vignette che spesso si incastrano e si sovrappongono tra di loro, con infiniti stimoli visivi e con colori acidi e accesi. Non è raro trovarsi davanti a tavole dove il contorno delle vignette è costituito da onomatopee ripetute per rappresentare il rumore del traffico o le urla delle vittime. Dopo le prime tavole, inizia il combattimento tra i nostri e il demone ribelle che durerà per tutta la durata del racconto, con una lotta infinita, violentissima e spettacolare, dove, purtroppo, spesso è complicato capire cosa stia realmente succedendo a causa di scene piuttosto confuse.

Ultima storia del trittico, Biz an Buzz – Due fratelli… Da madri diverse, segue le avventure di due amici molto legati e costantemente in competizione tra loro. I due, che non fanno certo segreto di abusare di alcool e droghe varie, vivranno una notte di follia in quel di Los Angeles, andando a mangiare cinese, per poi non pagare e vedersi sguinzagliato contro il cane rabbioso del proprietario, volare con un carrello della spesa arrivando quasi a toccare la luna (a mo’ di razzo), per poi atterrare e bere felicemente birra, insieme al cane, per il resto della nottata.
La trama è totalmente assurda e presenta costantemente situazioni paradossali e impossibili, con i due che continuano a bere e fumare mentre bisticciano tra loro per decidere chi è più bravo o più furbo o più capace dell’altro. Le continue risse sono estremamente esagerate, provocando in Biz e Buzz ferite mortali, esplosioni di arti e addirittura la fuoriuscita dello scheletro a seguito di un montante ben assestato, generando volutamente confusione nel lettore che perde ben presto la percezione della realtà, domandandosi se ciò che vede e ciò che vivono i personaggi sia reale o se sia tutto frutto dell’effetto delle sostanze stupefacenti assunte dal duo.

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Tecnicamente, il racconto è un fumetto atipico. La maggior parte delle tavole è costituita da cinque vignette poste al centro della pagina e in colonna, mentre a destra e a sinistra prendono posto le parole dei personaggi in scena, oltre alle onomatopee, senza l’utilizzo dei balloon. Il tratto qui è il più grezzo e psichedelico dell’intera raccolta, è sporco ed estremamente caotico, ricordando molto i graffiti old school delle metropoli degli States. Il continuo insistere su situazioni al limite della decenza, tra rutti, fiotti di vomito e violenza becera, e senza una profondità o uno svolgimento più articolato della storia, potrebbe presto annoiare il lettore più che divertirlo.

Totally Twisted Tales è letteralmente un viaggio sotto acidi, folle e divertente, ma che alla lunga risulta un po’ ripetitivo e noioso. A questo si aggiunge un disegno che spesso richiede uno sforzo aggiuntivo per essere interpretato e uno stile grezzo ed eccessivamente sgraziato che potrebbe far storcere il naso a qualche lettore. È un fumetto non per tutti, che necessariamente deve incontrare il gusto di chi legge per essere apprezzato appieno.

Abbiamo parlato di
Totally Twisted Tales
Kevin Eastman, Simon Bisley
Traduzione di Fiorenzo Delle Rupi
Mirage Comics, 2025
96 pagine, cartonato, colori – 18,00 €
ISBN: 9791281947313

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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