Essential 11: Bad Santas in comics

Essential 11: Bad Santas in comics
Non solo regali ai buoni e carbone ai cattivi: undici tra i Babbi Natale più strani, scorretti e curiosi apparsi nei fumetti. Oh Oh Oh!

Natale è alle porte e, come da tradizione, ognuno aspetta il buon vecchio Santa Claus: chi prepara latte e biscotti, chi scrive letterine, chi si dà i pizzicotti pur di non addormentarsi e poterlo finalmente sorprendere con le mani nel sacco.
Eppure, anche se nessuno ci pensa, la figura di Babbo Natale sotto certi aspetti è piuttosto ambigua: estrapolando il contesto, non credo saremmo portati a pensare bene di un uomo di una certa età che conosce il tuo nome, sa benissimo dove abiti e ha la capacità di intrufolarsi in casa tua in piena notte sgattaiolando via senza fare il minimo rumore.
Se state già murando il camino o installando un antifurto nuovo
Essential 11 non fa per voi.
Se invece come noi amate e siete incuriositi da tutti i possibili
dark sides of Santa, ecco una carrellata di undici Babbi Natale “anticonvenzionali” apparsi nel mondo dei fumetti: riletture scorrette, a volte atipiche, altre decisamente bastarde dell’allevatore di renne volanti più famoso del mondo. 
Come squisito sottofondo alla lettura di quanto segue consigliamo di mettere in play
Santa Claus is Coming to Town nella diabolica versione di Alice Cooper. Ho! Ho! Ho!

Lobo Paramilitary Christmas Special (1991)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Un classico per gli amanti del tamarrissimo sicario czarniano, una breve storia intrisa di spirito natalizio e splatter, scritta dal duo / e disegnata da .
Lobo the Man viene assunto dal Coniglietto Pasquale che, in stato di palese alterazione alcolica, gli chiede di uccidere Babbo Natale. Motivazione? Col suo impero di elfi e giocattoli ha monopolizzato il mercato a danno di tutte le altre festività. Lobo non se lo fa dire due volte, massacra facilmente gli elfi – del resto sono armati di poco più che pistole ad acqua – e sfida Babbo Natale in un duello all’arma bianca, un machete per essere precisi. Santa Claus se la cavicchia, ma nulla può contro Lobo che gli trancia di netto la testa. Per gli amanti del trash estremo, è da segnalare anche un cortometraggio tratto da questa storia e disponibile su Youtube, una cosa davvero ai limiti dell’inguardabile. Delizioso.

Santa Claus vs. The Illuminati (in Marvel Holiday Spectacular, 2009)

Grazie ai due più recenti film sugli Avengers ormai anche i più sprovveduti sanno cos’è il Guanto dell’Infinito. Nella storia breve scritta da Brian Reed e disegnata da Val Semeiks, Babbo Natale, rimasto senza le sue renne, chiede in prestito il succitato Guanto alla società segreta degli Illuminati, composta da Iron Man, Freccia Nera e soci. Grazie al potere delle gemme potrebbe infatti raggiungere i bambini di tutto il mondo anche senza slitta. Ma il Guanto, come sappiamo, è più infingardo dell’Unico Anello tolkieniano, e così una volta indossatolo il vecchietto si abbandona a dei poco simpatici deliri di onnipotenza. Per fortuna una palla di neve ben assestata lanciata da Namor rimette tutto a posto: Babbo Natale perde il Guanto e rinsavisce. Resta il problema renne però, come risolverlo? Ci pensa Iron Man che – chissà perché – ha belle e pronte in magazzino delle renne robot, rigorosamente giallorosse.

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The Punisher: Silent night (2006)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Riuscireste a immaginarvelo uno tutto d’un pezzo come Frank Castle nei panni di Babbo Natale? Se la risposta è no, dovete assolutamente recuperare la storia firmata da e Kyle Hotz, in cui il Punitore scopre che una gang di mafiosi a cui sta dando la caccia parteciperà a un evento di beneficenza in un vecchio orfanotrofio. Per infiltrarsi senza troppi problemi si vede costretto a travestirsi da Babbo Natale, fingendosi ingaggiato per la festa. Un Babbo Natale assai poco credibile, certo. Eppure Frank, pur di ammazzare i cattivi di turno non si fa mancare nulla. Nemmeno un inseguimento a bordo di una slitta trainata da renne.

Battle Pope (2000)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Bigotti e baciapile di tutto il mondo, è il momento di tapparvi le orecchie. Questa serie scritta dal pluridecorato e disegnata da è tutta giocata sul filo della comicità blasfema e ha per protagonista un Papa ubriacone e donnaiolo. All’inizio di una divertentissima storyline troviamo Babbo Natale che, ormai persa la sua fabbrica al Polo Nord si ritrova in un bar fianco a fianco con Gesù Cristo. Quest’ultimo ce l’ha con lui, perché per colpa della corsa al regalo nessuno si ricorda che il 25 dicembre sarebbe anche il suo compleanno. Basta un niente a far scoppiare tra i due una rissa furibonda. Il Papa intanto è impegnato altrove, a letto con la non-più-vergine Maria, in visita sulla Terra per fare gli auguri al figliolo. La serie non è mai stata pubblicata in Italia, chissà come mai.

Merry Christmas Justice League… Now die! (JLA #60, 2002)

Quando si tratta di tenere buono un bambino, i superpoteri potrebbero non bastare. Ne sa qualcosa Plastic Man che in questa storia di e Chris Rathburn deve convincere il nipote del suo amico Woozy Winks a mettersi buono a letto e aspettare Babbo Natale. Siccome al piccolo non sembra importare granché del panciuto vecchietto, Plastic Man gli racconta di quando Santa Claus ha aiutato Superman e gli altri eroi della JLA a sconfiggere Neron, un malvagio demone. Grazie alla vista calorifica e ad altri poteri sovrumani, Babbo Natale libera l’intera JLA, trasformata in carbone e ficcata da Neron in una gigantesca calza.

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The Roots of Coincidence (Hellblazer #247-249, 2008)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Nella storia scritta da Andy Diggler e disegnata da Leonardo Manco, Babbo Natale non appare esattamente in carne e ossa ma… in polvere. Nelle prime pagine troviamo Constantine a Bari, nella cattedrale di San Nicola, impegnato a trafugare i resti dell’omonimo santo, che la tradizione identifica appunto con Santo Nicolaus, Santa Claus a.k.a. Babbo Natale. Riportati quei resti a Londra, ne utilizza l’enorme potere per sottoporsi a un rituale magico molto, molto pericoloso. Il punto è: come li utilizza? Semplice, riduce le reliquie in finissima polvere e… le sniffa con l’ausilio di una sigaretta.
Sì, avete capito bene, John Constantine si pippa Babbo Natale.
Non piangete, bambini.

Jiminy Christmas (Fables #56, 2007)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Nella serie creata da Bill Willingham, Babbo Natale non è particolarmente bastardo, ma di sicuro una figura che non va tanto per il sottile. In questa storia, disegnata da Mark Buckingham, non si fa scrupoli nel mandare dritto in galera l’ineffabile Jack (quello del fagiolo), sorpreso nel tentativo di rubargli la lista di buoni e cattivi, con l’intenzione di venderla a caro prezzo all’FBI. Durante il giro dei regali poi, si sofferma a parlare con uno dei “cuccioli”, figli di Biancaneve e di Bigby, il Lupo Cattivo, svelando uno dei suoi più grandi segreti: come fa a visitare tante case in una sola notte? Semplice: la sua magia è così potente da consentirgli l’ubiquità. Per cui lui può tranquillamente essere ovunque, pur facendo un solo e unico viaggio. Senza stancarsi troppo.

Klaus di e Dan Mora

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Siamo tutti abituati a immaginare Babbo Natale come un arzillo vecchietto di rosso vestito, rotondetto e canuto. Ma prima di Babbo Natale – o Santa Claus – c’è stato Klaus, aitante giovane che ricorda un incrocio tra Batman, Superman e il Dottor Who e che combatte le forze del male.
Come spesso ama fare, Grant Morrison mette insieme mito, folklore e religione per raccontare una storia di genere supereroico che narra le origini di Babbo Natale e come è arrivato a essere il personaggio che tutti conosciamo. In una miniserie di sette numeri e una serie di one-shot speciali natalizi (proprio come quelli televisivi che la BBC dedica al Dottore…), tutti editi da BOOM! Studios negli USA, lo sceneggiatore scozzese si è fatto affiancare da Dan Mora ai disegni e ai colori. I due danno vita ad avventure psichedeliche e spassose in cui Klaus si affianca agli Elfi, alla Regina delle nevi e pure a… Geppetto!

Babbo Natale di Raymond Briggs

Avete mai provato a pensare a Babbo Natale come a un normale working class hero? Riflettiamoci un attimo: quale sarebbe il vostro umore se, ogni anno, il giorno in cui tutti stanno a casa in famiglia, dovreste alzarvi dal letto – il più delle volte con il freddo e con la neve –, vestirvi di tutto punto, allestire il vostro non certo comodo mezzo di trasporto (un carro trainato dalle renne) e fare il giro del mondo in meno di ventiquattrore per esaudire le richieste, a volte molto peculiari, di milioni di bambini (e adulti…)? Un tantino scorbutici e girati di scatole lo saremmo tutti, ammettiamolo!
Eccolo qua il Babbo Natale di Raymond Briggs, illustratore di libri per bambini e fumettista tra i più grandi al mondo (e ahinoi poco conosciuto in Italia, certo non quanto meriterebbe): anticonformista, amante del buon vino, un po’ scontroso e che ha da ridire su tutto. Ma anche ironico, tenero e felice di far contenti gli altri. In una parola umano.
In Italia lo trovate in volumi pubblicati da Rizzoli-Lizard: un regalo consigliato.

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The Last Christmas di Gerry Duggan, Brian Poshen e Rick Remender

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Last Christmas è stato (lo è tuttora?) uno dei tormentoni musicali natalizi degli anni ’80. (The) Last Christmas è invece una miniserie degli anni 10 del XXI secolo, pubblicata dalla Image Comics e firmata da Gerry Duggan e Brian Poshen ai testi e Rick Remender ai disegni.
Se arrivasse l’Apocalisse e, nel caos dilagante, un gruppo di guerrieri da strada commettesse un massacro al Polo Nord sterminando l’intero gruppo di elfi aiutanti di Babbo Natale, pensate che il vecchio Santa la prenderebbe bene? No! Disperato e depresso tenterebbe il suicidio appendendosi a un albero di Natale, dimenticandosi però di essere immortale fino a quando almeno un bambino crederà alla sua esistenza. E quel bimbo è ancora vivo… Ecco dunque il nuovo compito di Santa Claus in un mondo morente: cercare quel little believer per farlo fuori e potersi ammazzare in pace!
La storia è una sarabanda di sangue, violenza, splatter e battute trasudanti riferimenti alla cultura pop: che altro vi aspettereste da uno degli autori che ha scritto le migliori storie di Deadpool?

The Vault of Horror #35 (1954)

Essential 11: Bad Santas in comics_Essential 11 Ma vi immaginate se nel mondo così politically correct di oggi ci fossero ancora le pubblicazioni della EC Comics? E se ci fosse in giro un autore come Johnny Craig, capace di raccontare storie horror che rifuggivano sangue e mostri ma erano ben più inquietanti di qualsiasi splatter esplicito? L’orrore, quello mostrato, nelle storie di Craig restava celato tra lo spazio bianco tra una vignetta e l’altra; ciò che i lettori vedevano era una normalità che dietro la propria apparenza nascondeva mostruosità orrende e crimini tremendi.
Anche Babbo Natale non era esente da tutto ciò: anch’egli portatore di un segreto inconfessabile, in una delle storie contenute in The Vault of Horror #35, Craig ne offre una delle rappresentazioni più spaventose mai viste a fumetti. Ah, e la copertina dell’albo suggerisce un bel regalo a quei mariti a corto di idee: se scrivete al Babbo Natale della EC siamo sicuri che esaudirà il vostro desiderio!

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