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“La forza degli eroi”: il viaggio nella famiglia di David Sala

29 Aprile 2025
Gallucci Balloon recupera "La Forza degli eroi" di David Sala, una lisergica autobiografia tra famiglia e carriera nel ricordo dei nonni eroi.
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Con un corposo cartonato, Gallucci porta in Italia La forza degli eroi, graphic novel del 2021 dell’illustratore David Sala, di cui l’editore ha in catalogo diversi libri illustrati e l’adattamento a fumetti del racconto Il giocatore di scacchi di Stefan Zweig.

Il fumetto è un excursus autobiografico in cui gli eroi evocati dal titolo sono i due nonni del disegnatore francese: Antonio, fuggito alla cattura durante la guerra civile spagnola e a quattro anni nel campo di concentramento di Mauthausen, e Josep, anche lui fuggito dalla Spagna e partigiano durante la guerra. Sala ci mostra stralci della sua infanzia, dove la presenza e ricordi dei due nonni sono parte di uno sfondo che attraversa con un misto di fascinazione e il distacco tipico di un bambino, impegnato nelle proprie avventure e a rielaborare gli elementi che raccoglie dai racconti e dalle chiacchiere degli adulti.

Il lettore filtra gli eventi attraverso il suo punto di vista – ad esempio sembra quasi di rubare le conversazioni che avvengono tra gli adulti tra un passaggio e l’altro – e questo elemento diventa manifesto e vivido nella componente estetica. Le immagini si fanno carico di rappresentazioni oniriche e immaginifiche che non possono che essere il frutto delle percezioni e reinterpretazioni del giovane David (o forse il frutto della reinterpretazione attraverso il ricordo). Le texture e i colori trasportano dentro una cornice anni ’70/’80 portata quasi al parossismo.

Il tratto è realistico, ma anche in questo caso appare a sua volta filtrato: i tratti e le pose degli adulti hanno leggeri tocchi di eccesso che accennano a un lontano eco caricaturale o che esaltano le rappresentazioni più forti ed emotive come quelle della sofferenza e della violenza – come nei racconti delle vicissitudini dei nonni, pennellati da tocchi fiabeschi e grotteschi. Questi adulti saranno più “umani” e naturali nella seconda parte della storia, quando l’autore è ormai adulto e loro più anziani e manifestatamente più fragili.

Densa, piena, esondante, con una carica di colori che riempiono l’immagine e non lasciano alcuna forma di vuoto e dove il bianco è praticamente assente, l’opera immaginifica di Sala, travolge il lettore, fin dalla copertina – dove un’overdose floreale circonda il giovane protagonista – e nelle sue singole vignette. Domina la natura, perché nella sua infanzia David ha abitato in una casa di campagna. I colori sono vividi, lisergici e a dominare sono texture e decorazioni floreali che arrivano da carta da parati, da abiti e dai giardini.

Nella seconda parte del racconto David cresce e lo vediamo intraprendere il proprio percorso di vita e artistico: la scuola, il lavoro, la famiglia. È un racconto per ellissi, che salta avanti di anni nel giro di poche pagine e in cui l’autore traccia ed esplicita con pochi elementi, di immagini e di narrazioni, le sue difficoltà, tra intime e pragmatiche, e la relazione con la madre fino al toccante finale. Non c’è una progressione o un’intenzione strettamente “narrativa”.

Il flusso di momenti, ricordi e fatti contiene storie al suo interno ma queste non si susseguono per creare un racconto nel senso stretto del termine, quanto più un viaggio emotivo dell’autore tra i ricordi evocati dalle storie dai nonni e il suo rapporto con la famiglia. Trait d’union è un ritratto del nonno Antonio, appeso alla parete accanto al pianoforte nella casa della madre di Sala. In questa seconda parte cominciano a dominare toni più freddi – ora vive in città, in un condominio – e nelle tavole si insinuano pezzi dai suoi lavori fumettistici e illustrati, ad esempio La furia di banshee. I colori vividi tornano a spuntare a casa della madre e quando compare la natura (ma l’ultima volta che appare è inverno, e gli alberi sono spogli, privi della presenza e del colore delle foglie), ma con impatto più realista e meno esondante.

Tenendosi lontano da un’idea didascalica o moralista, l’autore ci porta dentro frammenti di vissuto, scorci di vita familiare densi di emozioni non sempre definite o compiute, ma anzi generatrici di dubbi e domande mai esplicitate ma presenti e che chiedono una certa digestione da parte di chi legge. E forse, almeno per Sala, è proprio il percorso creativo l’atto e lo strumento con cui compiere questa elaborazione emotiva. Un percorso intimo e privato che parla anche di legami, di famiglia ed eredità.

Abbiamo parlato di:
La forza degli eroi
David Sala
Traduzione Cinzia Poli
Gallucci, 2025
186 pagine, cartonato, colori – 34,00 €
ISBN: 9791222106090

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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