
Luca Malagoli – professore di fisica di scuola secondaria – e Federico Appel, fumettista e illustratore, hanno deciso di raccontare in forma di fumetto a un pubblico di giovani lettori le azioni e gli uomini e donne che riuscirono a sabotare i tentativi nazisti di arrivare alla produzione di un ordigno atomico per primi, fatto che avrebbe sicuramente ribaltato i favori della guerra a vantaggio di Hitler.
I due autori però non si limitano a raccontare gli eventi strettamente legati ai tre raid in territorio norvegese, bensì allargano sapientemente il campo al racconto – parallelo agli eventi bellici – ai protagonisti del panorama scientifico dell’epoca, scienziate e scienziate di svariate nazione (e, di conseguenza, delle varie fazioni in guerra) che contribuirono nel giro di pochi anni a un evoluzione esponenziale del progresso scientifico che portò a una serie di scoperte delle quali l’energia atomica fu l’apice.
In questo modo Malagoli e Appel creano una trama ricchissima di personaggi storici, che sostanzialmente si sviluppa su due linee narrative. Da una parte, quella più dinamica e d’azione, abbiamo gli eventi di Telemark, drammatici e concitati, raccontati quasi in presa diretta, in modo da far vivere ai lettori quegli avvenimenti come se vi partecipassero direttamente. Dall’altra c’è la narrazione delle vicende scientifiche e dei loro protagonisti: Enrico Fermi e i ragazzi di via Panisperna, Oppenheimer e il progetto Manhattan, Einstein, fino a Heisenberg e il gruppo di scienziati al lavoro per la Germania nazista.
Avendo ben presente il pubblico di riferimento di questo fumetto, le vicende vengono raccontate con una estrema chiarezza di linguaggio narrativo e grafico, a tratti in maniera didascalica ma necessaria vista la complessità dei temi trattati non solo da un punto di vista scientifico ma anche morale, ben evidenziando i dubbi e le perplessità etiche a cui molti scienziati andarono incontro, costretti dalla necessità storica a scelte drammatiche.
La scelta di far diventare motore della trama i suoi stessi protagonisti – umanizzando figure storiche che col tempo sono diventate icone dell’immaginario universale – è la chiave vincente alla base della riuscita di Telemark, che appassiona e avvince non solo il pubblico di riferimento ma anche un lettore adulto.

La struttura che sottende alle pagine è fondamentalmente una divisione in tre strisce che Appel maschera privando le vignette di contorni netti tirati a china e lasciando che sia il colore a delimitarne lo spazio. Colore che tra l’altro non viene mai usato in modo naturalistico, ma che risulta ancora più efficace per trasmettere le sensazioni e le emozioni dei personaggi e delle vicende.
A corollario del fumetto, la postfazione narra l’epilogo delle vicende belliche che videro gli USA sganciare le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e una sorta di annuario dedicato ai protagonisti scientifici delle varie nazioni, con una brevissima nota biografica per ciascuno, arricchiscono ancora di più la componente divulgativa dell’opera.
Sinnos è una casa editrice che pubblica pochissimi fumetti ogni anno, ma la qualità e l’attenzione messa in ciascuno ne fanno una delle realtà più attente e vicine allo sviluppo del linguaggio del fumetto nelle fasce dei lettori giovani e adolescenti (prova ne sia la vittoria ai Premi Micheluzzi 2024 de Il postino spaziale nella categoria Giovani letture). Telemark è un’ulteriore prova della capacità di questo editore di saper anche divulgare attraverso il linguaggio delle nuvole parlanti fatti e vicende storiche controverse, ma affascinanti.
Abbiamo parlato di:
Telemark – Sabotaggio all’atomica
Luca Malagoli, Federico Appel
Sinnos, 2024
112 pagine, brossurato, colori – 14,00 €
ISBN: 9788876095481








