
Un proposito che ormai non suona più nuovo, ma che sin dal ’95 Kurt Busiek ha portato avanti creando praticamente un genere.
Anche questi episodi conclusivi della seconda serie mantengono i toni sostenuti e ricchi di pathos – rafforzati da sguardi sempre intensi –, la ricchezza di riferimenti alla tradizione e al mondo dei supereroi e le sempre imponenti, personalmente direi eccessive e pacchiane, copertine di Alex Ross.
Quel gusto retrò, un po’ anni ’60, che caratterizza la serie ormai è diventato praticamente di moda in diversi campi dell’entertainment e ormai potrebbe stancare, facendo così percepire Astro City come un’opera sempre più strettamente diretta agli appassionati del genere e ai fedeli del lavoro di Busiek.
Ciò non toglie che la scrittura e il disegno continuano a essere di livello assolutamente ottimo, anch’esse perfettamente vecchio stile; da prendere con la giusta cautela se non si è tra i lettori regolari della serie (dalla cadenza irregolare).
Abbiamo parlato di:
Astro City vol. 4 Local Heroes
Kurt Busiek, Brent Anderson
traduzione di Lorenzo Corti
Magic Press, 201o
256 pagine, brossurato, colori – 20,00€
ISBN: 978-88-77594-01









lo sto leggendo in questi giorni (mi manca l’ultima storia del volume) e, come sempre, il lavoro di Busiek è notevole e la serie è piacevole. per me è una lettura consigliata per chi ama delle bella storie sui supereroi, magari semplici, ricche di pahtos.
ciao mario. l’opera è di indubbio valore, hai ragione. a mio modesto parere è però appesantita da un tono un po’ troppo sostenuto.
grazie, a presto!