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Nascita di una casa editrice: intervista a Sigaretten

7 Febbraio 2024
Abbiamo intervistato la redazione della casa editrice Sigaretten per scoprire il loro lavoro e i loro piani presenti e futuri.
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Tra le case editrici dedicate al fumetto nate negli ultimi anni, Sigaretten è sicuramente la realtà più interessante, ricercata e al tempo stesso sfuggente: presente al momento solo in pochissimi festival (TCBF 2023) e incontri da loro organizzati, in pochi hanno parlato e parlano delle opere dell’editore, caratterizzate da una grande riconoscibilità grafica (formato sempre uguale, con copertine bianche e bordi stondati) che spicca rispetto all’offerta fumettistica contemporanea. Ma a spiccare è soprattutto il variegato e ricco catalogo, che in due anni e mezzo dalla nascita dell’editore si è popolato sia di esordienti italiani di grande talento, sia di autori internazionali di culto (Joe Kessler, Ruppert e Mulot e Max Baitinger) e alcuni veri e propri mostri sacri (Art Spiegelman, José Munoz, Anke Feuchtenberger). Per conoscere meglio le idee del progetto, nato da uno spunto di Stefano Ricci, autore e insegnante all’Accademia di Bologna, abbiamo contattato la redazione, che ci ha risposto tramite Adriana Mazzitelli. Con loro abbiamo parlato della loro storia, del presente e dei progetti futuri.

Joe Kessler Windowpane SigarettenSalve e grazie per il vostro tempo. Partiamo subito con la prima domanda, abbastanza banale: come è nato il vostro progetto editoriale e cosa vi ha spinto a fondarlo?
All’inizio del 2020, poco prima del lockdown, abbiamo comprato su eBay un vecchio distributore di sigarette polacco. L’idea era quella di adattarlo perché potesse contenere libri di formato molto piccolo, che era quello che all’epoca volevamo stampare. È successo poi che non siamo riusciti a far funzionare la macchina, ma non ci siamo dimenticati della scritta argentata sul vetro: così abbiamo pensato di chiamare Sigaretten la nostra casa editrice. Il ruolo di catalizzatore della comunità creativa che si è raccolta intorno a questo progetto spetta sicuramente a Stefano Ricci, che del progetto è stato il promotore, mettendo a disposizione di tutti noi il suo patrimonio di esperienza. Abbiamo trascorso buona parte del 2020 imparando a fare libri, riuscendoci insieme, anche se non era possibile incontrarci di persona. Alla fine dell’anno avevamo fatto molto lavoro, realizzato un bel numero di libri ed eravamo pronti a presentare la nostra casa editrice al pubblico, cosa che è avvenuta nella primavera del 2021. Attualmente la redazione è composta da: Ahmed Ben Nessib, Stefano Ricci, Flavio Marziano, Adriana Mazzitelli, Fabio Ricci, Maria Luisa De Nola, Carmen Terlizzi e Benedetta C. Vialli.

Come si pone la vostra casa editrice rispetto al settore dell’editoria a fumetti?
Sigaretten ha scelto di essere una casa editrice indipendente, nella quale non ci sono soci finanziatori che possano ingerirsi nelle scelte, e ha sviluppato un progetto editoriale di grande rigore, puntando molto sulla qualità, sulla tiratura limitata, senza tuttavia ostacolare l’accesso all’acquisto ai molti appassionati di disegno e fumetto, quindi sforzandosi di contenere il più possibile i prezzi. Siamo presenti nella rete di distribuzione e sono numerose le librerie che ci ospitano: il Libraccio, alcune librerie Feltrinelli, alcune librerie Ubik e molte piccole e medie librerie indipendenti delle grandi città. I libri sono disponibili anche sul nostro sito dove possono essere acquistati.

Una delle prime cose che si notano, tenendo in mano un vostro volume, è la scelta grafica editoriale: un formato e un layout ben specifici, copertine spesso bianche con un font ben preciso per il titolo, attenzione per il materiale di produzione. Cosa ha definito queste scelte, e quanto è importante la collaborazione con Squadro, una stamperia e galleria d’arte di Bologna? E come si riflette questo sulla scelta dei contenuti e del prezzo dei vostri volumi?
Il progetto grafico dei nostri libri è sicuramente riconoscibile e ben definito.  Anche di questo è responsabile Stefano Ricci, che ne è l’autore. L’attenzione per i materiali affonda le radici nella iniziale collaborazione con Squadro e nella grande esperienza di Stefano. Da lui abbiamo imparato la cura per i dettagli: le copertine serigrafate, lo spessore della carta, gli spigoli arrotondati, il formato.  I nostri libri sono realizzati a tiratura limitata, con una fattura quasi artigianale e, pur mantenendo queste caratteristiche, riescono ad avere un prezzo di copertina alla portata di tutti, grazie anche alla complicità e alla passione del nostro tipografo Antonio Bellomo.

Template 02Quali sono le scelte che guidano la creazione del vostro catalogo? Andando sul vostro sito, si vede che ci sono molti autori e molte autrici al loro esordio. In questo senso, avete una collaborazione attiva con alcune Scuole di Comics: come è nata questa iniziativa?
La caratteristica che ci contraddistingue è sicuramente quella di tenere insieme autori internazionali molto conosciuti con altri disegnatori agli esordi. Questa è stata fin dall’inizio una delle intenzioni fondamentali della casa editrice. Voglio anzitutto ricordare la nostra esperienza con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, grazie anche al fatto che Stefano Ricci è un docente del corso di fumetto e illustrazione. Con gli studenti dell’Accademia abbiamo pubblicato due volumi, intitolati Diari della Pandemia, che contengono il racconto di come hanno vissuto il periodo del primo lockdown. L’anno successivo abbiamo realizzato sempre con loro il primo numero di una bellissima rivista (che contiene tra l’altro conversazioni con autori del calibro di Mattotti, Fior, Setola, David B., Goblet e alcuni importanti inediti: un racconto di Tarkovskij per un film mai realizzato e i Diari del ritiro di William Burroughs, che narrano una sua esperienza con la pratica della meditazione). Tra le esperienze con i giovani autori e autrici menzionerei anche il nostro libro intitolato Invisible lines, dove abbiamo pubblicato dodici fumettisti e fumettiste selezionati in ambito europeo, ciascuno dei quali ha realizzato una storia durante una residenza d’artista presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. L’attenzione verso le scuole di fumetto è quanto meno una conseguenza di questo nostro atteggiamento. Alcuni nostri giovani autori sono successivamente diventati docenti  (Rebecca Valente, Benedetta Vialli ed Emanuele Cantoro), avendo già una forte maturità. Osserviamo con attenzione le esperienze e le produzioni degli autori provenienti dai percorsi formativi delle scuole di illustrazione e fumetto e siamo attenti ai progetti interessanti che arrivano da quell’ambito. Tra gli autori e le autrici che hanno esordito con Sigaretten voglio anche menzionare Anna Dietzel e Beatrice Bandiera, che con noi ha pubblicato il primo libro Il fiume scorre (che era la sua tesi di laurea) e che oggi è diventata un’illustratrice affermata che vediamo spesso pubblicata, per esempio su Internazionale. Tra gli autori che hanno esordito con Sigaretten e che oggi è presente sempre su Internazionale nella rubrica di giornalismo grafico “Cartoline da” c’è poi Flavio Marziano, che con noi ha pubblicato Mio zio Pioppo.

Oltre a esordienti, avete pubblicato alcuni importanti autori stranieri contemporanei molto affermati, da Anke Feuchtenberger a Ruppert e Mulot, da Joe Kessler a Max Baitinger, fino ad alcuni progetti particolari di artisti come Josè Munoz, Art Spiegelmann e Chris Ware. Come si inseriscono nel vostro programma?
Molta parte dei contatti con gli autori che hai menzionato deriva dalla collaborazione con la Galérie Martel di Parigi e, quindi, con Rina Zavagli e Simone Mattotti. Altri autori (penso a Max Baitinger, Anke Feuchtenberger, Gosia Machon, Rikke Villadsen, Jul Gordon) sono stati suggeriti da Stefano Ricci ma le sue indicazioni sono poi state condivise dall’intera redazione (abbiamo adottato la regola secondo la quale un autore viene pubblicato quando il suo lavoro incontra il consenso unanime di tutti noi). Per il volume di Goisa Machon abbiamo avuto anche il privilegio di pubblicare una poesia inedita che ci ha regalato Mariangela Gualtieri, aderendo alla nostra proposta di accompagnare i disegni dell’artista con un suo componimento. Proviamo poi a prestare attenzione a quegli autori che, pur essendo molto riconosciuti, non sono stati ancora tradotti in Italia. È il caso di Joe Kessler con Windowpane, opera pluripremiata; o Happy Place del fumettista tedesco Max Baitinger, grande rappresentante della scena tedesca. Entrambi i volumi sono stati poi accompagnati da mostre personali che abbiamo organizzato per far vedere le loro tavole originali. Abbiamo anche una collana dedicata ai libri per ragazzi e ragazze, nella quale abbiamo pubblicato Gactus, l’incredibile esordio di Emiliano Gori, e I Gibanini e il grande fuoco, il secondo libro di Rebecca Valente.

Softcover Books With Blank Cover Isolated On White Background. I

È interessante che anche con questi autori e queste autrici manteniate sempre il vostro formato, per creare una continuità editoriale ben precisa. Come lavorate invece sul riadattamento di opere che non sono pensate per questo formato? E per gli autori e le autrici esordienti, il formato è una scelta che fate a priori e concordate con chi lavora con voi?
Il lavoro di riadattamento è sempre delicato e presuppone il coinvolgimento dell’autore, al quale sottoponiamo un progetto grafico, discutendolo con lui. Ci troviamo spesso a spiegare agli autori che vogliamo evitare l’effetto “catalogo”, prediligendo una impaginazione immersiva. Questa operazione è particolarmente delicata quando si lavora con giganti del fumetto internazionale quali Art Spiegelman o Chris Ware o Daniel Clowes, del quale stiamo per pubblicare un libro. Non si tratta solo di disegnatori di enorme talento, ma anche di artisti molto attenti a ogni dettaglio. Abbiamo mosso i primi passi con loro non senza preoccupazione, ma ci ha molto incoraggiato ricevere da Art Spiegelman (che è stato il primo tra loro che abbiamo pubblicato) il progetto del libro che gli avevamo inviato accompagnato da una frase che abbiamo voluto riportare sul libro: “quasi nessuno ha visto degli studi preparatori e degli schizzi come li mostra questo libro… nemmeno io!“. Ma non è però minore l’attenzione che prestiamo ai giovani, sia stranieri che italiani.

Storia Ig Due Di Noi Dietzel BrunoAvete già pubblicato molti volumi, ma ancora si parla poco di voi. Anche la vostra presenza a fiere e incontri è molto centellinata. Come vi ponete in relazione alle manifestazioni del settore? E in generale, quali sono le occasioni in cui diffondere il vostro lavoro?
Per quanto riguarda i volumi, in due anni e mezzo di attività editoriale, abbiamo raggiunto quota ventotto: direi un buon inizio! Per quanto riguarda le fiere, sicuramente abbiamo atteso di avere un catalogo sufficientemente nutrito e nel frattempo abbiamo privilegiato la nostra presenza nell’ambito di rassegne che talvolta abbiamo organizzato noi stessi, come il ciclo Due di Noi, format che vede come protagonisti un autore affermato e uno esordiente che disegnano a quattro mani accompagnati da un musicista che suona dal vivo. Nei numerosi incontri tenuti nel corso degli ultimi due anni sia in spazi aperti sia in luoghi istituzionali, abbiamo ospitato (spero di non dimenticare nessuno) nomi affermati come Lorenzo Mattotti, Manuel Fior, Alessandro Tota, Marino Neri, Mara Cerri,David B., Andrea Bruno, Martina Sarritzu ed esordienti quali Anna Dietzel, Beatrice Bandiera, Flavio Marziano, Rebecca Valente; Francesca Marra, Benedetta Vialli, Emanuele Cantoro, Pietro Macciotta, Valeria Cavallone. Tra i musicisti con i quali abbiamo collaborato in varie occasioni, vorrei almeno Vincenzo Vasi e Giacomo Piermatti. Ricordo anche l’evento/mostra Manifesti per l’Ucraina quando è scoppiata la guerra, per raccogliere fondi da donare alla popolazione ucraina, evento che si è svolto sia a Bologna sia a Modena. Della rete dei complici di Sigaretten fa parte anche il Teatro delle Albe, insieme al quale abbiamo realizzato la collana Malagola, dedicata alle sperimentazioni teatrali e non solo. Collaboriamo anche con la Cineteca di Bologna, che ci ha fornito l’opportunità di realizzare Memorie Modernissime/ La crociata dei bambini, un volume che raccoglie i disegni di Stefano Ricci realizzati per due animazioni: quella che utilizzerà il Cinema Modernissimo come prologo alla proiezione dei film e quella che fa da videoclip per la bellissima e dolorosa storia, ispirata a un racconto di Bertold Brecht, cantata da Vinicio Capossela nel suo ultimo album .Ultimi ma di sicuro non meno importanti, gli amici di Hamelin che ci hanno spesso coinvolto nelle loro iniziative.

Vorrei chiudere guardando al futuro: quali sono i prossimi progetti a breve termine, e quali quelli più a lungo termine?
Nel breve periodo posso anticipare che stiamo lavorando, in collaborazione con Galérie Martel, a un volume di disegni di Daniel Clowes, che sarà presentato nel corso del mese di gennaio a Parigi in occasione della personale dell’artista. Per quanto riguarda i progetti a lungo e medio termine, voglio menzionare tra le prossime pubblicazioni uno straordinario fumetto inedito di Lucie Lucanska, e poi un bellissimo libro, a cui stiamo teniamo particolarmente, di Alessandro Tota che sarà in uscita nei prossimi mesi.

Intervista condotta vial mail nel mese di gennaio 2024

Sigaretten

Ricci VerdeSigaretten è una casa editrice indipendente nata a Bologna nel 2020, con l’intento di creare e stampare libri diversi per forma e linguaggio, che hanno il disegno come comune denominatore. Ci occupiamo, attraverso i progetti editoriali, di promuovere giovani disegnatori e outsider insieme ad altrettanti artisti noti nel panorama internazionale.
La redazione attualmente è formata da disegnatori, illustratori, outsider e amanti del fumetto e disegno: Stefano Ricci; Flavio Marziano; Adriana Mazzitelli; Benedetta C. Vialli; Fabio Ricci; Carmen Terlizzi e Maria Luisa De Nola.
Sigaretten ha pubblicato 29 volumi, disponibili sul loro shop.

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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