
Ambientato negli anni Settanta il volume vede Ernesto De Martino, il protagonista, girare l’Italia armato di registratore per raccogliere testimonianze su un tipo di vita semplice e sempre più soffocata dalla modernizzazione.
Questo viaggio lo riporta a Malanotte, suo paese natio, in cerca di testimonianze e curiosità ormai dimenticate per i suoi studi di antropologia, ma il caldo e festoso abbraccio si trasforma ben presto in una sopportazione mal celata, con occhi accusatori che scrutano ogni suo movimento e giudicano ogni sua azione, attenti che i segreti più oscuri del paesino non vengano riportati a galla.
Se la storia della Pantafa, la strega di una vecchia leggenda in cui Ernesto si imbatte, sembra essere il motore orrorifico della vicenda, è in realtà il tetro paese di Malanotte il vero mostro della storia, un monolite inscalfibile, ostile e silenzioso, capace di annichilire chi non ha un ruolo in esso (a questo proposito risulta bellissimo il personaggio di Sara, paria e ingranaggio “inutile” della comunità).
Il libro di Taddei è fatto di percezioni, di sensazioni, di inquietudini che si insinuano lentamente sotto pelle. Un disagio che nasce dal comportamento feroce della massa, che si nasconde dietro a una fede di comodo per un Dio che ascolta le loro preghiere vigliacche ma che accoglie anche le richieste vendicative di una donna inerme, prima sfruttata, poi vessata e fatta morire per ignoranza.
Un disagio acuito dalla straordinaria prova ai disegni de La Came: sono realizzati con un tratto pulito, nitido, elegante, quasi fuori contesto nelle scene più chiare ambientate nelle strette e labirintiche vie del borgo. Un contrasto grafico amplificato dall’eccellente utilizzo dei neri e dei mezzitoni per le tavole dedicate agli stati di angoscia e di violenza fisica e mentale, che colgono il lento, metodico e malsano cambio di narrazione della vicenda e la perdita di tutte le certezze di Ernesto.
Un bel fumetto e un interessante prodotto multimediale visto che Malanotte è anche teatro di Pantafa (qui il trailer), primo film horror prodotto da Fandango con Rai Cinema diretto da Emanuele Scaringi, che vede protagonista Kasia Smutniak e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci.
Abbiamo Parlato di:
Malanotte – La maledizione della Pantafa
Marco Taddei, Laura Cammelli (La Came)
Coconino Press, 2022
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 20,00 €
ISBN: 9788876185915










