Batgirl figlio Pinguino evidenza

Il Cavaliere Oscuro #7-11: Batgirl – Il figlio del Pinguino (Larson, Wildgoose)

7 Febbraio 2018
Batgirl tra vita privata da giovane ragazza contemporanea e il pericolo derivato da alcune app troppo invasive: narrativa attuale per lettori di oggi, soprattutto teen.
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Dopo un primo arco narrativo poco funzionale e di scarso appeal, la Rinascita per Batgirl prosegue con una storia di Hope Larson molto più riuscita. Si ritorna a respirare le atmosfere della versione di Brenden Fletcher e Babs Tarr, che avevano inaugurato la “Batgirl di Burnside” (dal nome del quartiere di Gotham City in cui Barbara Gordon si è trasferita), e vengono addirittura accentuate grazie a una calzante attenzione verso il mondo giovanile e dei social media.
È perfettamente sensato che una ragazza giovane come Barbara viva direttamente questo tipo di realtà, per cui vederla studiare per un corso di abilitazione, preoccuparsi per i problemi e le relazioni delle sue amiche, frequentare locali durante le serate, offre una ventata di normalità su cui ben si innestano le avventure da supereroina, un po’ come accadeva in Sailor Moon o in Buffy.
L’interesse verso il dilagare di tantissime app e i potenziali pericoli che vi si celano è un altro punto a favore, perché trattato senza pedanteria.
Anche l’idea della relazione con il figlio (illegittimo) del Pinguino offre un ulteriore e azzeccato elemento di novità; peccato solo per il risvolto in cui viene coinvolto il ragazzo che, seppur fondamentalmente in linea con una normale storia di Batman, appare forse un po’ eccessivo per il tono dato a questa avventura.
I disegni di Chris Wildgoose sono caratterizzati da un tratto cartoonesco, dinamico e immediato, aiutato anche dai colori sgargianti di Mat Lopes, con un’estetica particolarmente azzeccata per il tenore della narrazione e la giusta attenzione all’abbigliamento dei giovani personaggi.

Abbiamo parlato di:
Batman, il Cavaliere Oscuro #7-11: Batgirl – Il figlio del Pinguino
Hope Larson, Chris Wildgoose, Mat Lopes
Traduzione di Stefano Visinoni
RW Lion, settembre 2017-gennaio 2018
96 pagine cadauno, spillati, colori – 4,95 € cadauno

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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