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Escobar. El Patrón (Piccoli, Palumbo)

1 Dicembre 2017
Gli ultimi due anni della vita di Pablo Escobar, narcos e criminale efferato in fuga dalla giustizia colombiana, raccontati a fumetti da Piccoli e Palumbo.
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Dopo lo straordinario successo di critica e pubblico di Narcos, la serie TV di Netflix che ripercorre nelle sue prime due stagioni l’ascesa e la caduta di Pablo Escobar, hanno cominciato a fiorire opere letterarie e cinematografiche ispirate alla vita del peggior criminale della storia, re del narcotraffico colombiano. Non ultima la graphic novel scritta da Guido Piccoli e disegnata da Giuseppe Palumbo.
Partendo da una prima tavola che “svela” il finale della storia del Patrón, Piccoli racconta la vicenda umana e delittuosa di Escobar dalla sua costituzione – con la conseguente carcerazione farsa all’interno della “Catedral” – sino al suo omicidio a opera della polizia tra i tetti di Medellín.
Il racconto si dipana in modo lineare e senza particolari licenze creative da parte dello sceneggiatore, e con un uso dei dialoghi piuttosto didascalico che tende ad appiattire la caratterizzazione dei personaggi e che lascia da parte quel linguaggio sboccato e tipizzante con cui la serie di Brancato, Bernard e Miro ha abituato il pubblico (la quale non rappresenta certamente la fonte primaria di ispirazione e documentazione degli autori).
Un maggiore realismo lo si ritrova nei disegni di Palumbo, valorizzati dalla colorazione acquerellata di Arianna Farricella, in cui è evidente lo studio fisiognomico dei personaggi. La tavola regolare, priva di particolari guizzi grafici, fa il paio con la scrittura priva di colore di Piccoli, rendendo la lettura a tratti poco coinvolgente; e questo in netto contrasto con un soggetto tra i più avvincenti della Storia contemporanea.

Abbiamo parlato di:
Escobar. El Patrón
Guido Piccoli, Giuseppe Palumbo
Mondadori Oscar Ink, aprile 2017
134 pagine, cartonato, colori – 19,00 €
ISBN: 9788804681656

Angela Pansini Valentini

Angela Pansini Valentini

Molfetta (BA), classe 1981.
Si è laureata in Editoria e Giornalismo e in Scienze dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Ex giornalista pubblicista, tra il 2003 e il 2013 ha collaborato con diverse testate in ambito locale.
Dal 2010 ha iniziato a interessarsi di Fumetto, scrivendo per Temperamente, Leggere:Tutti e LettereVive.
A partire dal 2014 è entrata a far parte stabilmente della redazione de Lo Spazio Bianco e dal 2018 di Fumo di China.
Ha firmato il saggio dal titolo "Analfabetismo" per Le parole sono importanti, pubblicato da DOTS Edizioni.
Nel 2011 ha fondato il Club del Libro di Bari e ne ha coordinato le attività, con passione e grande successo, sino al 2021.

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