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Dylan Dog #365: Cronodramma (Ambrosini, Dell’Edera)

6 Febbraio 2017
Il tempo, per Dylan Dog, non è mai stato così strano a Londra, come in questo Cronodramma di Carlo Ambrosini e Werther Dell'Edera
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Secondo il gesuita e scienziato francese Pierre Teilhard de Chardin, il punto omega descrive “il massimo livello di complessità e di coscienza verso il quale sembra che l’universo tenda nella sua evoluzione“. Esso possiede cinque proprietà: è sempre esistito; deve essere personale; deve essere trascendente; deve essere autonomo; deve essere irreversibile.
Carlo Ambrosini con Cronodramma sembra giocare esattamente con il punto omega: Dyland Dog, infatti, si ritrova intrappolato in un intreccio tra linee temporali e narrative differenti che in parte strizza l’occhio a Sliding doors, pellicola del 1998 di Peter Howitt con Gwyneth Paltrow. La narrazione di Ambrosini è da un lato evocativa nella scelta delle immagini e dall’altra riflessiva grazie a un ritmo narrativo nel complesso lento e a una completa assenza delle didascalie, ma sapientemente spezzato dagli intermezzi comici o da alcuni momenti di tensione o di azione, come ad esempio la scena, disegnata da Werther Dell’Edera, dove Dylan imbraccia un mitra in luogo della classica pistola.
Nel complesso l’albo propone una ghost story moderna e originale che rompe alcuni schemi classici della serie, in cui il confronto tra i due tratti di Ambrosini e Dell’Edera permette una migliore leggibilità della vicenda tra le realtà alternative. Inoltre la scelta di adottare una struttura classica per la disposizione delle vignette enfatizza, grazie ai cinematografici silenzi, una valenza d’autore piuttosto rara nel fumetto da edicola.

Abbiamo parlato di:
Dylan Dog #365 – Cronodramma
Carlo Ambrosini, Werther Dell’Edera
Sergio Bonelli Editore, gennaio 2017
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,20 €
ISSN: 9771121580009

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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