
Le strip continuano ad essere sicuramente il piatto forte dell’albo, in particolare sono da elogiare la raffinata ironia dell’Inkspinster di Deco, le divertenti Raptus di Frago e Mazza, E.S.U. di Coratelli e Zamberlan, e la graffiante e cattivissima Mr.Smut di Faz e Stefanini. Rimanendo sempre in tema di strip meritano comunque una menzione particolare anche le tante pagine realizzate dai bravi Lele Corvi e Gabriele Montigelli, oltre a Round the Clock di Dits e all’Ulisse di Gioma.
Generalmente convincono un po’meno invece le storie più lunghe: troppo retorica e pretenziosa (e dai disegni dalla non sempre immediata comprensibilità) Alberi di Archini e Pica, un po’ banale Cinico Show di Fassio (che si salva pero’ grazie ai simpatici e cartooneschi disegni di Elena Mirulla), mentre merita una piena sufficienza Horror Gangsta di Puce e Celestini.
Di ottimo livello l’apparato redazionale della rivista: interessanti e ben scritti gli articoli sui fratelli Vanzina e sul Barokko di Bacilieri (rispettivamente a firma di Ettore Ridola e di un altro Ettore di cui non ci sovviene il cognome… ma pare che faccia il supervisore per qualche sitaccio ;-P) e pienamente soddisfacente anche la parte dedicata ai racconti in prosa, con Sbagliando s’Impara di Proserpina, Game Over di Kurtz, La Lista di Barbieri e la divertente satira di Colitepa di Gregnapola. Chiudono l’albo la solita dose di illustrazioni, tra le quali segnaliamo quelle della brava Innocenza Bianchi (ma facciamo anche una tirata d’orecchie alla redazione che non sempre segnala chiaramente i nomi degli autori).
Citazione finale per Zapping Dislessico di Max Trager e Kanjano, un patchwork di fotografie, disegni e versi veramente intrigante, e che ci auguriamo di rivedere presto. CartaIgenicaMag si conferma insomma ancora una volta, oltre che un ottima palestra per giovani autori, anche una buonissima lettura che, complice anche il prezzo irrisorio, non possiamo che consigliarvi.








