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Rusty Dogs #42 – Bank owned (Longobardi, Spadoni)

9 Settembre 2015
L’amara realtà della crisi economica degli ultimi anni fa da sfondo a Rusty Dogs #42 disegnato da Cristiano Spadoni.
Leggi in 1 minuto

RD42_coverPer una volta Emiliano Longobardi abbandona il cuore del quartiere “rugginoso” – dove si svolgono la maggior parte delle storie di Rusty Dogs-  e ci accompagna nei suoi confini “presentabili”, in uno dei complessi residenziali nati nello scorso decennio ai margini di molte città statunitensi. Quei quartieri diventati poi enormi cimiteri edilizi al momento dello scoppio della cosiddetta “bolla edilizia”, uno dei primi sintomi di quella che è la crisi che ancora oggi l’Occidente sta attraversando.
La trama segue da vicino due agenti della polizia in procinto di eseguire un sopralluogo in una delle tante villette a schiera abbandonate, ormai proprietà di una banca, dove talvolta si rifugiano i senza tetto. Longobardi sceglie di far entrare nella sua storia l’amara realtà della crisi economica e una volta di più dimostra quanto i suoi personaggi non siano definiti dal fatto di appartenere alle forze dell’ordine o a una banda criminale, bensì quanto le loro personalità e idee siano costruite sulle loro esperienze di vita. La sfumatura tra bene e male, giusto e sbagliato viaggia in una zona grigia, non identificabile con la divisa o l’abito che i personaggi indossano.
Ai disegni troviamo Cristiano Spadoni, copertinista di Julia e abituato alle atmosfere crime e noir, che ci regala tavole dotate di un efficace storytelling, con una griglia fitta e regolare in cui l’autore gioca tra il contrasto tra il bianco e nero di luci e ombre, riflesso delle anime dei protagonisti di Bank Owned.

Abbiamo parlato di:
Rusty Dogs #42 – Bank owned
Emiliano Longobardi, Cristiano Spadoni
http://issuu.com/rustydogs/docs/spadoni

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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