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3025 A.D.: Una visione del futuro

3 Settembre 2025
Adam Tempesta realizza un’opera distopica fra dominio della I.A. e personaggi umani troppo umani.
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In 3025 A.D.  Adam Tempesta racconta un futuro dominato dalla (quasi) onnipotente Pascalina, intelligenza artificiale costruita dall’uomo, ma sfuggita al controllo degli arroganti creatori. L’entità, che assume l’aspetto di una gigantessa – simile per certi aspetti alla Statua della Libertà – presiede all’equilibrio del mondo, che ha personalmente modellato partendo dall’originaria vita biologica presente sulla terra.

Si entra nello svolgimento dei fatti grazie ad una vicenda ordinaria: Dorotea Strubbel, sorta di donna-dinosauro, si mostra interessata a questioni filosofiche e coltiva una vera e autentica passione per la vita dei primitivi esseri umani (che parrebbero estinti). Insieme a Paglia, amico e confidente dei propri dilemmi filosofici, la ragazzasauro parte per andare alla ricerca della creatrice della vita sulla terra, per porle le domande che tanto la interessano e alla quali spera di ottenere risposta. L’incontro con Pascalina però porta ad un risultato diverso da quello sperato. Usciti di scena i due personaggi iniziali, compare Prometea Trismegista, figlia e creazione prediletta dalla grande madre I.A. Segue anche in questo caso un dialogo, dal quale emerge la posizione del nuovo personaggio rispetto ai progetti di Pascalina.

La narrazione è il riflesso del racconto dell’anonimo narratore. Questi si presenta ad inizio e a chiusura dell’avventura messa in scena: la sua presenza è quindi la cornice dentro alla quale il racconto del fumetto si sviluppa e assume un senso che supera i confini entro i quali si svolgono i fatti. Da un punto di vista narrativo, il fumetto rivela una natura prevalentemente drammaturgica: prevale il dialogo sull’azione. Anche il viaggio che i due amici decidono di intraprendere per raggiungere Pascalina non assume grande rilievo nella scansione dell’avventura. Tuttavia, proprio il dialogo centrale, quello fra Pascalina e Dorotea Strubbel, appare molto debole: l’I.A. consente che i due arrivino ad incontrarla ma, una volta entrati nella sala dove la titana risiede, non si sviluppa alcun vero dialogo, dato che Pascalina dapprima impone il silenzio, per poi scacciare i due interlocutori. Il secondo dialogo, quello fra Pascalina e Prometea, dovrebbe innescare il cambio dei tempi, ma non è anticipato da alcun fatto. L’importanza del momento si desume a partire dal valore che i personaggi attribuiscono al gesto di Prometea Trismegista. Risulta efficace, invece, il dialogo iniziale dei due amici, nel quale l’intelligente e sveglia Dorotea espone dilemmi di grande portata al pigro e meno incline alla riflessione Paglia: tanta affascinata da questioni fondamentali la prima, quando interessato al corso di mental tecno cardio fitness zumba l’altro. Questa differenza di interessi, che riflette anche la distanza dei due caratteri, crea sequenze dialogiche che funzionano bene, grazie alla realizzazione di due poli caratteriali quasi opposti eppure complementari.

Sul piano dei disegni il fumetto rivela una forte personalità: personaggi e ambienti bizzarri – che a tratti ricordano il mondo di Adventure Time – uniti a una colorazione forte e contrastiva (uso del verde e del rosso nella stessa vignetta, per esempio). Certe raffigurazioni mostrano anche un carattere a tratti ironico: si pensi alla resa di Pascalina, rappresentata con le fattezze di una donna gigante, ma vestita con infradito jeans e un t-shirt con su scritto I ♥ I.A. Viene fuori un personaggio caratterizzato da forma e dimensioni possenti, ma depotenziato per effetto di un look ordinario.

Significativi anche i nomi: Pascalina rimanda all’omonimo strumento ideato dal filosofo e matematico Blaise Pascal, così come Prometea Trismegista replica al femminile il nome della divinità preclassica greca ed egiziana Ermete Trismegisto, figura sincretica legata a culti misterici e all’astrologia, che include il greco Hermes – legato alla comunicazione e ai messaggi degli dei – e l’egiziano Thot – che rimanda al mondo della geometria -. L’autore riprende il titolo di trismegisto – “Tre volte grande” – lo dissocia dal nome originario per agganciarlo a quello di Prometeo, altro personaggio del mito, affezionato agli uomini e legato a scoperte scientifiche e tecnologiche; e infine ne muta anche il genere. Figure del passato che tornano utili alla costruzione di un mondo futuro, in cui i nomi vengono ricontestualizzati, pur mantenendo tracce dell’originario significato.

In conclusione, il fumetto ha una struttura prevalentemente dialogica, nella quale non sempre la natura drammaturgica delle interazioni fra i personaggi raggiunge una tensione ottimale, ma risulta ben definita e di grande impatto la parte figurativa, sia per il disegno che per la colorazione.

Abbiamo parlato di:
3025 A.D.
Adam Tempesta
24Ore Cultura, Maggio 2025
128 pagine, brossurato, colori – 26,00 €
ISBN: 978-88-6648-900-9

Francesco Castronovo

Francesco Castronovo

Classe 1991, laureato in filologia classica, insegnante di materie letterarie. Legge i classici, antichi e moderni, fumetti e graphic novel. Ha fiducia nella critica letteraria. E' incuriosito dalla narrativa e dal rapporto fra creatività e scrittura o creatività scrittura e disegno, motivo per cui leggere è uno dei più seri divertimenti, scrivere di ciò che si è letto un'occasione di riflessione.

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