Sia prequel che spin-off, il quarto numero di
Paranoid Boyd si concentra su ossessioni, perversioni e manie dei comprimari. L’ideatore
Andrea Cavaletto, coadiuvato ai testi da
Marta Carotenuto,
riempie l’episodio di scene esplicite e dai toni molto forti, al limite del disturbante, mettendo in scena una violenza estrema e oscure idolatrie. Non mancano i riferimenti reali, a partire dal tragico evento mostrato in apertura, ripreso dal finale del numero zero. Una particolarità della storia risiede nel
rapporto a filo doppio che la lega alla musica: vi compare infatti una band metal che esiste realmente, i The Foreshadowing. La band ha composto per l’occasione un brano intitolato appunto
Paranoid Boyd, che può essere ascoltato in streaming mediante un QR Code presente nella variant edition dell’albo in tiratura limitata di 300 copie. Come affermato dallo stesso sceneggiatore torinese nell’intervista rilasciata a Lo Spazio Bianco, l’andamento della trama è assimilabile a quello di un concept album musicale, con
un’alternanza di momenti dialogati, rapide accelerazioni e improvvise esplosioni. A tratti però il desiderio di non porsi limiti sembra prevalere sulle effettive necessità narrative, lasciando la sensazione di un racconto in parte sbilanciato e non pienamente compiuto.
Dal punto di vista grafico la prima stagione aveva un po’ sofferto la disomogeneità stilistica legata alla pluralità dei disegnatori coinvolti, mentre questo episodio è affidato al solo
Enrico Carnevale, che conferma l’impressione positiva del
lavoro precedente. Carnevale gioca molto con le prospettive e le inquadrature,
conferendo al contempo dinamicità e oscurità alle tavole, con frequenti aperture in dettagliate e spettacolari splash page.
Abbiamo parlato di:
Paranoid Boyd #4 – Il corpo del mostro
Andrea Cavaletto, Marta Carotenuto, Enrico Carnevale
Edizioni Inkiostro, luglio 2016
64 pagine, spillato, bianco e nero – 5,90 €