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DoubleDuck: Come un gioco – Topolino #3114 (Stabile, Urbano)

4 Agosto 2015
Vito Stabile firma una storia di DoubleDuck che riprende i vari stilemi della serie, con un tocco personale.
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topo_3114_coverDa qualche anno le storie di DoubleDuck – l’identità da agente segreto di Paperino – si sono adagiate su uno sviluppo autoconclusivo piuttosto rodato, fatto di missioni, viaggi, intrighi e doppi giochi, in controtendenza rispetto agli esordi della serie, più incentrata sulla continuity interna.
In questo contesto la differenza la fanno la capacità di costruire trame interessanti e soprattutto di caratterizzare i rapporti tra i personaggi. Vito Stabile, giovane sceneggiatore che ha già dimostrato una certa attenzione alle personalità dei protagonisti delle sue storie, riversa questa sua propensione nella sua prima prova con DoubleDuck uscendone vincente.
L’intreccio alla base risulta in realtà un po’ forzato in alcuni punti e costruito su un paio di coincidenze abbastanza improbabili, ma l’adrenalina della missione in cui Paperino e la collega Kay K si trovano viene trasmessa in modo efficace. L’autore, rispettando le caratteristiche della serie e ponendo l’accento in modo sensato sull’approccio giocoso che il protagonista ha nei confronti della vita, realizza un inno alla fanciullezza come evasione dalla vita quotidiana. Un aspetto, quest’ultimo, che offre un valore aggiunto al racconto in oggetto, anche grazie agli azzeccati monologhi interiori del protagonista.
I disegni di Emilio Urbano non deludono: dovendosi misurare con questa atmosfera narrativa, l’artista rievoca i fasti di PK con vignette scontornate, scene dinamiche e grande cura nel character design dei comprimari, il tutto valorizzato dai colori di Max Monteduro.

Abbiamo parlato di:
DoubleDuck: Come un gioco
Vito Stabile, Emilio Urbano, Max Monteduro
Disney-Panini Comics – Topolino #3114, 29 luglio 2015
24 pagine, brossurato, colori – € 2,50
ISSN: 9 771120 611001 53114

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Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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