Minetaro mochizuki zutto saki larga

Zutto Saki No Hanashi (Minetaro Mochizuki)

27 Ottobre 2017
Una eterogenea raccolta in gran parte a colori di racconti brevi: drammi cosmici e adolescenziali, con approfondimento finale sportivo.
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Minetaro Mochizuki, conosciuto in Italia per lo splendido Phantom Stalker Woman e il controverso Dragon Head, è anche autore di Zutto Saki no Hanashi (Storia di un lontano futuro), una raccolta piuttosto eterogenea pubblicata da Kodansha nel 2001. Lontano dagli incubi claustrofobici delle opere citate, ma non ancora giunto alla (troppa) pulizia del tratto che caratterizzerà le opere seguenti (Tōkyō Kaidō e Chīsa Kobe e), in questa antologia il mangaka fa emergere un suo lato più surreale e sperimentale (Color, Lyrical Robot, ZSnH).
Nel volume affronta problematiche adolescenziali con ironia e sensualità (True Love, Boku-chan, Summer of Love) e ci racconta di sport (Butto basuwayo e le tavole finali su Michael Jordan e l’NBA).  Mochizuki stupisce con una moltitudine di colori, soprattutto nei momenti più assurdi (Color) e cosmici (ZSnH). In queste storie brevi scritte tra l’89 e il 2001 è già possibile notare la padronanza tecnica e la grande personalità, nonché una capacità di narrazione intelligente e provocante. ZsnH, il racconto che intitola il libro, è un dramma familiare tra lo scientifico e l’assurdo in cui i componenti sono un buco nero (il papà), La via Lattea (la mamma) e la Terra (figlia).
L’autore pare ammonirci dell’inutilità dell’esistenza senza tralasciare uno spiraglio di speranza. Lo sguardo ironico di Mochizuki investe anche l’egoismo adolescenziale riuscendo a coinvolgere il lettore nei sentimenti dei protagonisti. Un Mochizuki inedito che speriamo di vedere presto in patria.

Abbiamo parlato di:
Zutto Saki no Hanashi
Minetaro Mochizuki
Kodansha, ottobre 2001
285 pagine, Tankobon, a colori – 1100 ¥
ISBN: 4-06-334453-3

 

prima tavola del racconto Color in cui il protagonista viene bullizzato

Juan Scassa

Juan Scassa

(Collaboratore esterno) Juan Scassa (Santa Fe, 1986) è traduttore di giapponese; ha tradotto manga per la J-Pop (Noragami, Flat, Cage of Eden, God Mazinger e altri ancora). Nonostante la sua predisposizione al fumetto giapponese (di cui apprezza maggiormente il gekiga e le correnti underground) nutre un amore viscerale per opere come Cerebus di Dave Sim e le Donjon di Sfar & Trondheim.
Sceneggiatore di fumetti underground, ha iniziato a scrivere su fumetti per promuovere il sito www.becomix.me, ancora in costruzione: un database/marketplace di fumetti e gestionale di collezioni. Oltre ai fumetti è musicista, ha all’attivo due LP con la formazione di rock-psichedelico La piramide di sangue e altre uscite con altri progetti, come il weird-dark-folk Futeisha. Cura inoltre una pagina Facebook dedicata agli Scrittori Giapponesi del ‘900.

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