Wolverine #280 (Loeb, Bianchi, Lapham, Aja)

Wolverine #280 (Loeb, Bianchi, Lapham, Aja)

11 Giugno 2013
Qualche anno fa Jeph Loeb e Simone Bianchi ridefinirono le origini e le parentele di Wolverine nella saga “Evoluzione”. Ora la coppia di autori si riunisce per narrarci il ritorno di Sabretooth – antica nemesi dell’artigliato canadese – apparentemente morto.Loeb imbastisce una trama caratterizzata da un susseguirsi di colpi di scena e lotte all’ultimo sangue; spesso, purtroppo, i colpi di scena paiono forzati e lo sceneggiatore abusa un po’ del vecchio trucco di fornire le risposte ai misteri sul passato di Wolverine facendo nascere nuovi interrogativi (e presentando nuovi personaggi e scenari), in un meccanismo narrativo potenzialmente infinito.La forza della
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Qualche anno fa Jeph Loeb e Simone Bianchi ridefinirono le origini e le parentele di Wolverine nella saga “Evoluzione”. Ora la coppia di autori si riunisce per narrarci il ritorno di Sabretooth – antica nemesi dell’artigliato canadese – apparentemente morto.
Loeb imbastisce una trama caratterizzata da un susseguirsi di colpi di scena e lotte all’ultimo sangue; spesso, purtroppo, i colpi di scena paiono forzati e lo sceneggiatore abusa un po’ del vecchio trucco di fornire le risposte ai misteri sul passato di Wolverine facendo nascere nuovi interrogativi (e presentando nuovi personaggi e scenari), in un meccanismo narrativo potenzialmente infinito.
La forza della storia, come prevedibile, è in gran parte nelle illustrazioni di Simone Bianchi, autore però di una prova dal rendimento incostante. Infatti, soprattutto nelle tavole in cui Bianchi è affiancato da Mark Morales alle chine, viene meno lo stile pittorico e riconoscibile del disegnatore lucchese: aggiungere chine ai disegni di Bianchi è come definire rigidamente i contorni di un sogno, come ingabbiare un desiderio segreto entro regole inflessibili. Si nota, inoltre, una minor versatilità nel posizionamento delle vignette all’interno della tavola.
Segue una lunga storia noir autoconclusiva ambientata in Giappone, scritta da un David Lapham abile nel delineare le dinamiche del mondo criminale e visualizzata con stile sintetico e superbo da David Aja,che si districa bene tra esplosioni, sparatorie ed intensi primi piani.

Abbiamo parlato di:
Wolverine #280
Jeph Loeb, Simone Bianchi,Mark Morales, David Lapham, David Aja
Panini Comics, maggio 2013
80 pagine, spillato, colori – €3,50
ISBN: 977112422700030280

 

Giuseppe Lamola

Giuseppe Lamola

Nato a Martina Franca nel 1984, Legge fumetti praticamente da sempre. Con il tempo si appassiona alla Nona arte come mezzo espressivo. Insieme ad altri amici fonda a inizio 2012 il blog de Gli Audaci.
Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2011, ne è redattore dal 2015 e ha contribuito all'ideazione e al coordinamento degli Speciali tematici dedicati a Martin MystèreMarvel Now!, BatmanOrfani: da Ringo al Nuovo Mondo, Nathan Never e Dylan Dog.
Continua ad accatastare pile di fumetti.

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