Wolverine #216

7 Gennaio 2008
di AA VV Panini Comics, dic. 2007 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro Arriva l’annunciatissimo ciclo realizzato da Jeph Loeb e dal nostrano Simone Bianchi. L’ennesimo viaggio nel passato di Wolverine, di cui si è detto ormai fin troppo, distruggendo buona parte del fascino del personaggio, non è comunque un prodotto mediocre. La partenza è lenta, ma l’intreccio e le battute finali dell’episodio fanno sperare bene per gli sviluppi. Di Bianchi va detto che, al di là della ben nota tecnica raffinata, è migliorato anche nello storytelling (suo principale difetto). Molto carina e divertente la storiella di Loeb e
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Copertina di Wolverine #216di AA VV
Panini Comics, dic. 2007 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Arriva l’annunciatissimo ciclo realizzato da Jeph Loeb e dal nostrano Simone Bianchi. L’ennesimo viaggio nel passato di Wolverine, di cui si è detto ormai fin troppo, distruggendo buona parte del fascino del personaggio, non è comunque un prodotto mediocre. La partenza è lenta, ma l’intreccio e le battute finali dell’episodio fanno sperare bene per gli sviluppi. Di Bianchi va detto che, al di là della ben nota tecnica raffinata, è migliorato anche nello storytelling (suo principale difetto). Molto carina e divertente la storiella di Loeb e Ed McGuinness: ininfluente ma godibile, soprattutto per il segno plastico di quest’ultimo. Chiude la serie personale di Nightcrawler, di cui non sentiremo la mancanza nonostante Darick Robertson, autore dei bei disegni. In conclusione un racconto di particolare interesse per gli amanti delle spiegazioni superflue e della (retro)continuity: protagonista Chamber, personaggio dai poteri e dall’aspetto peculiari, tra le “vittime” dell’M-Day. Qui ci viene spiegato quali sono le sue ascendenze, il suo punto di vista sull’essere un supereroe e gli succedono un po’ di cose che vi lascio scoprire. Divertimento (moderato) offerto dal duo Frank Tieri/Scott Kolins. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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