La Vie D’Adele: polemiche tra Lea Seydoux e regista

17 Settembre 2013
La promozione della pellicola vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes, basata sul graphic novel Le Bleu est une couleur chaude di Julie Maroh si è trasformata da una decina di giorni in un incubo per via di alcune dichiarazioni polemiche rilasciate da una delle attrici protagoniste, Lèa Seydoux, nei confronti del regista Abdellatif Kechiche. La Seydoux infatti, durante la promozione del film al Festival di Toronto alcuni giorni fa, ha sottolineato che lavorare con Kechiche è stata una “cosa orribile”, aggiungendo di avere ritrovato se stessa solo dopo la lavorazione di Grand Central di Rebecca Zlotowski. “Abbiamo trascorso dieci
Adele

laviedadeleLa promozione della pellicola vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes, basata sul graphic novel Le Bleu est une couleur chaude di Julie Maroh si è trasformata da una decina di giorni in un incubo per via di alcune dichiarazioni polemiche rilasciate da una delle attrici protagoniste, Lèa Seydoux, nei confronti del regista Abdellatif Kechiche.

La Seydoux infatti, durante la promozione del film al Festival di Toronto alcuni giorni fa, ha sottolineato che lavorare con Kechiche è stata una “cosa orribile”, aggiungendo di avere ritrovato se stessa solo dopo la lavorazione di Grand Central di Rebecca Zlotowski.

“Abbiamo trascorso dieci giorni nude, ho dovuto schiaffeggiare Adele ( Adele Exarchopoulos, la co-protagonista, ndr) come un bruto”, ha dichiarato l’attrice che successivamente ha corretto le proprie affermazioni dopo alcune risposte piccate del regista.

Ma nei giorni scorsi, la stessa Seydoux ha nuovamente rincarato la dose in una nuova intervista: “Non so se mi pento delle mie parole. Kechiche è un regista esigente. Ad esempio, non ci era permesso di avere del trucco. Se arrivate sul set con un po’ di trucco, potrebbe farvi impazzire“.

Una frase a cui Kechiche ha subito risposto, evidenziando che la scelta è stata fatta per questioni aderenti alla pellicola: “Ogni regista ha le sue esigenze. Quanto a me, io chiedo ai miei attori di liberarsi della maschera che indossano. Essi devono rappresentare i personaggi. Sanno che non mi piace la falsità, le lacrime finte, le emozioni finte..Questa polemica non è solo assurda, ma è anche completamente distruttiva. Tutto questo non ha senso”. 

Il film sarà nelle sale francesi il prossimo 9 ottobre.

 

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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