Tower of God: l’anabasi di Bam

Tower of God: l’anabasi di Bam
Star Comics porta in Italia la versione cartacea di "Tower of God" di SIU, serie manhwa nata come webtoon.

towerofgod1-covUn manhwa è un fumetto coreano, principalmente della Corea del Sud. Infatti, il termine nella lingua orientale indica i fumetti e i cartoni animati. Un esempio di manhwa è Tower of God, opera di SIU serializzata su Naver Webtoon dal 2010 e portata in Italia da . L’editore perugino sta riservando particolare attenzione ai web comic (o webtoon, appunto), tanto da pubblicare in contemporanea alla serie qui presa in esame anche Solo Leveling, fatica artistica di DUBU basata sulla storia originale di Chugong.

Mentre Solo Leveling colpisce fin da subito per la potenza della copertina, i colori sgargianti e il segno accattivante degli interni, Tower of God necessita della fruizione completa per farsi apprezzare, o per lo meno per attirare l’interesse del lettore. Se l’autore sfodera una linea semplice, a tratti semplicistica, e la colorazione non si discosta da quella, pur buona, della media delle opere nate digitalmente, l’aspetto più convincente del suo lavoro consiste nell’inserimento di elementi stimolanti e sorretti da riferimenti colti in una trama, stando al primo volume, lineare ed essenziale.

La situazione dalla quale prende avvio la vicenda somiglia molto a un caposaldo della mitologia occidentale: Bam, un ragazzino che all’apparenza non ha nulla di speciale, perde repentinamente la ragazza alla quale è profondamente legato, ma ottiene la possibilità di ritrovarla, a patto di superare delle prove. Mutatis mutandis, è il mito di Orfeo ed Euridice. Alla morte della moglie, il celebre poeta-cantore riuscì a scendere negli Inferi per cercare di strapparla all’Oltretomba; dopo aver mosso a compassione Ade e Persefone, s’incamminò verso il regno dei vivi, seguito dalla sua sposa, alla condizione di non voltarsi per controllare di non essere solo. Vinto dal sospetto, Orfeo si guardò alle spalle ed Euridice fu di nuovo portata nell’oscurità, stavolta per sempre.

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In attesa di sapere se al protagonista del manhwa toccherà la stessa sorte, è importante sottolineare un rovesciamento che è allo stesso tempo motore e telaio della narrazione: la sua non è una catabasi (la discesa nell’Ade di una persona viva, fatto accaduto a Enea nell’Eneide, per esempio) ma un’ascesa verso la sommità della torre: una anabasi, per restare nella terminologia della antica.
Il sostantivo deriva dal verbo anabaino, che significa “salire”, ed è noto principalmente perché costituisce il titolo dell’opera più famosa dello storiografo ateniese Senofonte (IV secolo a.C.), nella quale si racconta la spedizione militare dei mercenari di Ciro il Giovane (tra i quali combatteva lo stesso Senofonte) dalle coste all’entroterra. Una simile penetrazione dall’esterno all’interno di un territorio è oggetto di un testo di Arriano (I-II secolo d.C.): lo storico di Nicomedia scrisse l’Anabasi di Alessandro, per tramandare la missione di conquista del figlio di Filippo II in Asia.

Avventura, esplorazione, varie vicissitudini, ma soprattutto un obiettivo concreto e l’incrollabile desiderio di raggiungerlo. Non le divinità ctonie (sotterranee) ma un unico dio, quello del titolo, che sta in alto e sembra capace di dare risposte e soluzioni a domande e problemi. Non una serie di battaglie, o non solo, ma tante prove eterogenee da superare per scalare la torre, in un percorso euristico, le cui tappe sono scandite dalla conoscenza dell’altro (dov’è Rachel, la ragazza cercata da Bam? Chi sono i nemici da affrontare e gli alleati su cui contare?) e di sé (chi è Bam? Perché è stato inghiottito dalla strana struttura verticale?).

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È anche un processo gnostico: la conoscenza è il mezzo per conquistare la salvezza – salvare la pelle nei vari livelli della Tower of God e salvare la fanciulla scomparsa – e per “conoscenza” nel sistema della gnosis si intende la conoscenza di Dio, possibile solo a chi viva una condizione più che semplicemente “naturale”, come spiega Hans Jonas ne Lo gnosticismo. E chi meglio di Bam, un giovane definito “irregolare” perché devia dalle regole della torre, non essendo stato selezionato per entrarvi, ma essendosi ritrovato al suo interno per caso?

Gli interrogativi sono molteplici e affiorano da uno sviluppo diegetico che ricorda quello di un classico shonen manga. La speranza è che SIU continui a disseminare, anche in profondità, questi elementi fecondi tra uno scontro fisico e una prova d’intelligenza; tra una sfida ambientata in un spazio chiuso, testimoniato dall’inchiostro nero che avvolge le vignette, e una collocata in luoghi aperti, caratterizzati da una gabbia bianca; tra una sequenza ricca di pathos, che culmina in una splash-page, e una gag in cui gli occhi e le bocche dei personaggi si spalancano, mentre si esibiscono in comportamenti sopra le righe, per stemperare la tensione.

Abbiamo parlato di:
Tower of God #1
SIU
Traduzione di Ilmia Calistri
Star Comics, giugno 2021
288 pagine, brossurato, colori – 12,90 €
ISBN: 9788822623515

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