Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF nella “residenza d’amicizia” di Nicolaucich, Zamoc e Xausa

Nella prima residenza d'autore della storia del TCBF incontriamo i tre disegnatori italiani protagonisti della mostra Ototemàn ospitata dallo spazio Lobster di Treviso: Pietro Nicolaucich, Luca Zamoc e Elena Xausa...
Articolo aggiornato il 02/12/2015

Questa volta sono i 3 artisti che andremo a intervistare ad ospitarci nel Lobster Headquarter dove sono stati protagonisti della prima esperienza di residenza d’artista della storia del . Pietro Nicolaucich, Luca Zamoc e Elena Xausa sono disegnatori, graphic designer, e molto altro. Hanno collaborato con brand e riviste d’importanza internazionale tra cui Nike, Sisley, BMW, The New York Times, Focus, Feltrinelli, Benetton, Vice, Rolling Stone Magazine (ma elencarle tutte sarebbe impossibile).Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF nella "residenza d'amicizia" di Nicolaucich, Zamoc e Xausa

Anche quest’anno come ogni anno, sebbene siano nati, vivano e lavorino in città diverse e lontane, le loro strade si sono incontrate al sotto al tema dell’amicizia che guida la residenza d’autore, così come il loro rapporto. L’esperienza di collaborazione a sei amni, portata avanti per tutta la settimana, ha condotto alla realizzazione della mostra dal curioso titolo Ototemàn, esposta nell’affascinante location del Lobster Headquarter fino al 10 ottobre. Partendo da provenienze, esperienze e stili differenti, Xausa, Nicolaucich e Zamoc hanno creato qualcosa di unico, nel senso di congiunto e anche irripetibile: un totem (ed ecco spiegato il titolo!).

Il totem, ci spiegano, si compone di singole parti distinte per stile e forma tra loro che però, come avviene al TCBF tra artisti provenienti da tutto il mondo, riescono a unirsi e dialogare pur mantenendo visibile e distinguibile la propria identità.


Abbiamo parlato di:
Ototemàn, di Pietro Nicolaucich, Luca Zamoc e Elena Xausa
dal 26 settembre al 10 ottobre
Lobster headquarter, via Dandolo 21, Treviso

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