Parliamo di: /

Dietro le quinte di Supergirl, Ant-Man e il merchandising

Dietro le quinte di Supergirl, la Marvel espande il mechandising di Ant-Man, notizie e foto dal set di Wilson, Lego Avengers e altro ancora.
Articolo aggiornato il 22/09/2017

In una lunga intervista concessa nel corso della San Diego Comic-Con, svoltasi qualche giorno fa, il regista Glen Winter, che ha diretto l’episodio pilota di Supergirl, ha avuto modo di parlare della sua esperienza con il serial CBS interpretato da , del tono del telefilm e di come è stato coinvolto nella sua realizzazione.

Ho sentito alcune voci a questo proposito quando “Supergirl” è stato annunciato e che sarebbe stato coinvolto. Sapevo che era per la CBS e che Greg ha molto talento, è una persona positiva ed entusiasta. Se qualcuno poteva farlo, questo era lui. Sembrava qualcosa di molto ambizioso, perché ognuno ha la sua visione su ciò che il personaggio deve essere. Avrebbe dovuto essere fatto bene, in maniera corretta, soprattutto in considerazione dei precedenti tentativi di fare “Wonder Woman” e il reboot de “La Donna Bionica”. Non hanno avuto molto successo e ho pensato “Se qualcuno può farlo, questo è Greg”. Questo è stato molto tempo prima che fosse coinvolto anche Andrew [ ndr ]. Onestamente, senza falsa modestia, non ho mai pensato che sarei stato valutato. Ho solo pensato, “Non c’è davvero motivo per cui mi prenderebbero in considerazione per il pilot e per qualcosa di grande”.

La prima cosa all’ordine del giorno era fare l’audizione di Melissa [Benoist] e girare il provino, perché lei non aveva ancora ottenuto la parte. La stavano testando insieme con un paio di altre contendenti. Anche in questo caso, credo che Greg e la Warner Bros. fossero determinati a scegliere lei, ma hanno dovuto convincere la CBS che fosse quella giusta, cosa che naturalmente sono stati in grado di fare. Ho fatto parte di quei provini iniziali e poi alla fine ho scoperto di avere ufficialmente il lavoro. Devo dire che, essere nel mezzo della macchina produttiva della Berlanti Productions è stata una splendida esperienza. Greg è semplicemente fantastico, articolato e appassionato…

Parlando della protagonista Melissa Benoist, Winter ha avuto solo parole entusiaste sull’attrice, da lui ritenuta perfetta per il ruolo di Kara/Supergirl.

Quando Melissa è di fronte alla cinepresa, ha un incredibile fascino naturale. Non solo come persona, ma anche come personaggio. Per fortuna c’è un sacco di Kara in Melissa. Sono entrambe lo stesso tipo di stessa persona. Sono entrambe un po’ goffe e affascinanti. Entrambe hanno questo tratto “non sono a conoscenza di quanto adorabile io sia”. Era il personaggio. Prima ancora di leggere lo script del pilot, non ero sicuro di come sarebbero andate le cose. Avremmo avuto a che fare con la classica bellezza bionda? Ero preoccupato che avrebbero puntato sui suoi sguardi o su un certo archetipo al servizio del pubblico demografico. Ero preoccupato se avremmo trovato il fascino giusto per una protagonista come questa.

Per quanto riguarda più strettamente la serie e gli elementi che vi saranno presentati, Winter ha voluto evidenziare cosa differenzia Supergirl dagli altri show supereroistici.

Volevamo che fosse un’esperienza intensamente visiva e il più epica possibile. Volevamo raccontare la storia di una ragazza, nel mondo di oggi, che ha a che fare con i problemi del mondo reale, al quale capita di avere super poteri… Per me, era la storia di una bambina in un grande mondo, cresciuta in un posto che non è la sua casa. Tutte le cose che ha fatto nella sua vita giorno per giorno, sia come  ragazza o donna che lavora al centro di questa metropoli, tutto deve essere incanalato attraverso il suo punto di vista. Sento veramente che il tono di questo show sia un mix dei due mondi di “Flash” e “Arrow”, dove quest’ultimo è piuttosto oscuro e “Flash” invece è effervescente… Il tono di questo show è certamente più vicino a “Flash” che ad “Arrow”, ma era importante mantenere questo elemento oscuro, “Cosa c’è sotto la superficie? Cosa c’è nel DEO [Department of Extra-Normal Operations, dove lavora la sorella di Kara ndr]?” È stato importante anche che i cattivi potessero essere più terrificanti possibile, per rendere la minaccia più realistica possibile.
Sento che “Supergirl” ha una portata più ampia rispetto agli altri due show. Per me, è più grande e ha toni più individuali. C’è una commedia romantica, c’è un ambiente lavorativo, e poi un qualcosa di oscuro, qualcosa di vicino a “Homeland” con la DEO. Abbiamo l’elemento di fantascienza, l’elemento spaziale e ogni sorta di progetti per tessere tutti questi toni attraverso la stagione.

A parlare dello show e delle differenze con i serial trasmessi da The CW, è stato anche Andrew Kreisberg in una intervista concessa a CBR.

Credo che parte del mantra di “Flash” sia stato il cuore, umorismo, e lo spettacolo. E penso che questo show contenga tutto questo. È sicuramente molto più simile a “Flash” come timbri. Ma penso che sia un po’ più adulto per alcuni aspetti. E c’è un aspetto intero dello show, ovvero questa sorta di commedia sul posto di lavoro, che non abbiamo mai veramente provato prima in qualsiasi altro show.
E così, nel modo in cui “Flash” ha preso alcuni elementi di “Arrow”, Supergirl ha preso alcuni elementi di “Flash”. E poiché si tratta di un eroe femminile, alcuni di essi sono simili. Ma si tratta di un viaggio differente. È un viaggio completamente diverso. È un viaggio differente per lei nell’essere una donna. È un viaggio completamente diverso nell’essere una donna e un supereroe.

Mentre la pellicola diretta da è ormai sbarcata nelle sale statunitensi, Disney Consumer Products e Marvel stanno accompagnando il debutto del nuovo film interpretato da Paul Rudd con un vasto assortimento di prodotti realizzati da numerosi licenziatari, che comprendono tra l’altro etichette e marchi quali Hasbro, LEGO, Funko, Hot Wheels, Her Universe, New Era, Rubiés Costume e Uncle Milton, i quali hanno realizzato i più disparati oggetti come costumi, set di costruzione, action figures e molto altro. Ha dichiarato Paul Gitter, vicepresidente senior di Marvel Licensing:

Siamo entusiasti di vedere un altro incredibile personaggio tratto dalla ricca storia di fumetti della Marvel essere portato alla vita sul grande schermo per gli appassionati di tutte le età. I nostri partner hanno usato creativamente questa nuova possibilità di immergere i fan in questa avventura di Ant-Man con prodotti che sono tutt’altro che diminutivi.

Inoltre, la Marvel sta lanciando una serie progetti per le librerie, che porteranno i lettori a scoprire più in profondità l’universo di Ant-Man, con audiolibri e libri come parte di un robusto programma di pubblicazione da parte di Disney Publishing Worldwide, Marvel Publishing e Little Brown Books, etichetta da sempre specializzata nel settore librario legato ai giovani.

Tra le linee facenti parte del merchandising legato al lungometraggio, c’è da ricordare quella dei costumi realizzati da Rubiés Costume Co., da anni ormai in partnership con la Casa delle Idee e la sua branca cinematografica. Le due società stanno nuovamente unendo le forze per portare costumi, maschere e accessori ispirati al nuovo film di Ant-Man sul mercato.
La nuova collezione (disponibile sia per bambini e adulti), comprende i costumi dell’eroe del film, Ant-Man, e del  villain principale, Calabrone. Howard Beige, vice presidente esecutivo di Rubie Costume Co, ha affermato:

Siamo entusiasti di collaborare con la Marvel sulla nuova linea Ant-Man Costume Collection. Con l’espansione del repertorio di supereroi della Marvel, i fan di tutte le età possono godere di questi personaggi per Halloween.

Continuano in Minnesota le riprese di Wilson, l’adattamento cinematografico del graphic novel di che vede protagonisti e , i quali hanno girato la scorsa settimana alcune sequenze al Mall of America. La lavorazione della pellicola nel frattempo si prevede sia un grosso incentivo all’economia del Minnesota, che negli ultimi anni ha lottato per competere con altri stati americani e con il Canada, che offrono sconti maggiori per i lungometraggi di Hollywood, proprio in un momento in cui queste sovvenzioni stanno diventando meno comuni, rendendo il Minnesota una location più attraente dove realizzare le pellicole.
Per Lucinda Winter, direttore esecutivo del Minnesota Film and TV Board, la scelta dei produttori di girare Wilson in Minnesota ha convalidato gli sforzi per persuadere i legislatori statali a fornire più incentivi per l’industria cinematografica.

Volevamo che sembrasse una città di medie dimensioni, non troppo grande, non troppo piccola – ha dichiarato la produttrice Mary Jane Skalski, intervistata da MPR News – volevamo trovare una città progressista che avesse elementi che cambiano.

Anche se la graphic novel su cui si basa il film si svolge a Oakland, in California, la Skalski ha detto che era molto più importante trovare una città che non fosse apertamente della costa orientale o meridionale, aggiungendo che lo script del film si estende su un certo numero di anni in cui il quartiere del protagonista Wilson invecchia, e questi cambiamenti erano necessari per rendere il tutto convincente.
La produttrice ha inoltre affermato che il suo team probabilmente non avrebbe scelto il Minnesota se non fosse stato per il programma di sconti e per il lavoro di scouting svolto dal Minnesota Film Board, che ha aiutato a localizzare le giuste location per la pellicola, confermando che circa il 70% dei ruoli è andato alla gente del posto.
Intanto, il quotidiano Star Tribune riporta che altre sequenze della pellicola sono state realizzate all’interno del Minnesota Correctional Facility, aggiungendo che vi sarebbero stati alcuni problemi per la realizzazione delle scene. Sembra infatti che Michael Hartel, location manager della Fox Searchlight, abbia scritto alla direzione del carcere chiedendo di girare scene per lo più in esterni, ma anche una scena all’interno del penitenziario, in cui il personaggio principale parla con una guardia in un grande blocco di celle.
La risposta sarebbe però stata negativa per quanto riguarda le scene in interni. Amanda Evenski, coordinatore comunicazioni e media del dipartimento, ha infatti spiegato che le riprese tra una recinzione e il muro della prigione erano accettabili, ma le scene all’interno del blocco di celle non potevano essere approvate a causa di una specifica politica nei confronti delle telecamere all’interno delle carceri.

Dc Super Friends

Warner Bros. Consumer Products, a nome di DC Entertainment, in collaborazione con Toy State creerà giocattoli telecomandati basati sulla linea di giocattoli della Fisher Price, DC Super Friends, recentemente trasposti in una serie di cortometraggi animati.
L’accordo globale vedrà lo sviluppo di una gamma di veicoli telecomandati destinati a bambini dai 3 ai 7 anni, con personaggi quali Batman, Superman e Wonder Woman, con storie che rafforzano i messaggi positivi di amicizia e lavoro di squadra, che sarà distribuita nella metà del 2016. Paul Bufton, vice presidente, licenze e sviluppo del business, WBCP EMEA, ha affermato:

Toy State è il partner perfetto per DC Super Friends. Così come sono grandi fan del nostro marchio, siamo stati a lungo fan di Toy State e delle loro innovative gamme di prodotti che sviluppano ogni anno. DC Comics ha una ricca storia, con un portfolio di personaggi immenso, e non vediamo l’ora di vedere Toy State creare veicoli che portano i nostri personaggi alla vita in modi nuovi ed entusiasmanti.

LEGO Avengers

Warner Bros. Interactive Entertainment e LEGO hanno svelato nuovi dettagli sul prossimo videogioco “LEGO Marvel’s Avengers”, il primo gioco con protagonisti i personaggi e le storie dei film The Avengers, Avengers : Age of Ultron.
Stan Lee è stato coinvolto nello sviluppo del gioco, che sarà caratterizzato da una armatura Hulkbuster chiamata Stan-Buster, così come i personaggi provenienti da tutto l’universo Marvel come Capitan America, America Chavez e il super cattivo Crossbones.
Il videogame sarà disponibile questo inverno su Xbox One, Xbox 360, PlayStation 4, PlayStation 3, PlayStation Vita, WiiU, Nintendo 3DS e PC.

Dietro le quinte di Supergirl, Ant-Man e il merchandising

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

   

Inizio