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“Mega Tree Majokko”, umorismo demenziale tra Superchicche e anime

16 Luglio 2025
Gigaciao presenta la prima raccolta della nuova serie scritta da Daw e illustrata da Jacopo Moruzzi pubblicata ogni mese su Scottecs Gigazine.
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Prendete l’universo majokko evocato dal titolo – quello delle eroine maghette dell’animazione nipponica – e mescolatele con le Superchicche. Condite il tutto con abbondanti dosi di cliché, canoni, demenza e umorismo surreale e inizierete ad avere un’idea della nuova opera scritta da Daw pubblicata da GigaCiao, le Mega Tree Majokko.

Questa volta Davide Berardi non realizza il fumetto come autore unico, ma scrive coadiuvato dal disegnatore Jacopo Moruzzi, il cui stile cartoonesco non si discosta particolarmente da quello dell’autore bergamasco, mantenendo deformazioni e demenzialità ad altissimo livello anche nella parte grafica, caratterizzata da tavole fitte di vignette con una scansione molto variabile che contribuisce a dare un certo ritmo sincopato all’azione.

Il volume raccoglie dodici storie già pubblicate sulla rivista Scottecs Gigazine della casa editrice, in un arco che potremmo considerare come una prima stagione (il finale risulta aperto) di una storia che, in una meccanica classica per molte serie animate, inizia con una serie di racconti autoconclusivi per poi maturare una trama più orizzontale.

L’ingenua Baobabukko, capace di aumentare le proprie dimensioni, la teppista armata di mazza Bananoko e la nerd Sakurako, le cui frecce sono in grado di distruggere qualsiasi cosa, sono le eroine protettrici di Ishi-Chan, chiamate dal sindaco (altro personaggio che per ruolo ed estetica rimanda ancora alle Superchicche) ogni volta che la città deve affrontare minacce sproporzionate, mostri o bizzarri pirati in mezzo alla sabbia, in un mondo dove l’acqua scarseggia ed è un bene tanto prezioso da essere la moneta contante.

Peccato che al momento di intervenire, le Mega Tree Majokko abbiano un approccio irruento, una scarsa capacità di attenzione, di comprensione delle richieste e un senso etico piuttosto discutibile, tanto che i danni arrecati alle città salvate sono peggiori di quelli perpetrati dalle minacce.
A completare il quadro dei personaggi principali i due cuccioli aiutanti del trio: lo squalo Pasqualo – il più intelligente della compagnia – e Bau Bob, a cui si aggiunge il personaggio ricorrente dello scienziato, il dottor Carciofi.

Come i precedenti lavori di Daw, la storia è un continuo susseguirsi di trovate deliranti, citazioni e reinterpretazioni – per lo più dal mondo dell’intrattenimento pop giapponese – con l’uso dei cliché di genere come strumento comico e motore narrativo. Se vi piace la comicità di Berardi, avete a disposizione un discreto numero di pagine di nuovo divertimento. A lungo andare queste meccaniche rischiano però un certo effetto di ripetizione e prevedibilità (a un certo punto, entrati nel flusso delle iperboli dell’autore, vi troverete ad anticiparvi alcuni piccoli colpi di scena): la fruizione periodica della rivista, che obbliga a una pausa tra un episodio e l’altro, rappresenta il metodo per goderne appieno. Proprio per questo, anche avendo a disposizione questa corposa raccolta, il consiglio è di centellinare la lettura delle storie per evitare l’effetto ciliegia e il rischio di accumulare un po’ di stanchezza.

A corredo della raccolta una corposa serie di studi e schizzi sulla creazione dei personaggi e delle storie.

Abbiamo parlato di:
Mega Tree Majokko
Daw, Jacopo Moruzzi
GigaCiao, 2025
176 pagine, brossurato, colori – 18,00 €
ISBN: 9791281502420

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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