Marvel e Netflix tra successi e flop, l’animazione europea e la Cina

Marvel e Netflix tra successi e flop, l’animazione europea e la Cina
In questa puntata di Nuvole di Celluloide, Netflix e Marvel dopo le cancellazioni di Iron Fist e Luke Cage. Inoltre, uno sguardo al mondo dell'animazione tra Cina, Europa e USA.

Marvel e verso il tramonto?

Mentre la terza stagione di Marvel’s Daredevil ha confermato appieno le potenzialità dello show basato sul famoso eroe di Hell’s Kitchen, fornendo ancora una volta al pubblico un esempio di scrittura e realizzazione ottima, il resto dell’universo Marvel targato Netflix non se la passa bene vista la recente cancellazione di Marvel’s Iron Fist e, soprattutto, di Marvel’s Luke Cage.

A differenza del serial sul vigilante cieco interpretato da , i due show sopracitati non sono mai riusciti a conquistare appieno il pubblico, forse finendo anche vittima di una sovrabbondanza di adattamenti per il piccolo schermo (che si tratti di quello in streaming o della classica televisione) che al momento vede l’esistenza di numerosi serial basati su properties a fumetti.

Ad esaminare le possibili ragioni della chiusura dei due show Marvel realizzati da Netflix è stato, nei giorni scorsi, il noto Matt Webb Mitovich su TVLine, il quale ha sottolineato come per quanto riguarda il circuito degli adattamenti non cinematografici, la Marvel si sia mossa in maniera piuttosto erratica negli ultimi anni, lasciando un forte predominio ai prodotti DC Comics. Un predominio che ora si sta espandendo grazie al servizio in streaming , il quale già sta riscuotendo un ottimo successo grazie a Titans.

Aldilà di ragioni quali le “differenze creative” che avrebbero portato alla fine anticipata di Marvel’s Luke Cage, per Mitovich il problema sta anche nell’approccio utilizzato da Marvel e Netflix che, rispetto a The CW, ha puntato su eroi prettamente “di strada”.

Ogni volta che mi faccio una abbuffata di MNU (“Marvel/Netflix Universe”), mi chiedo se Matt, Jessica, Luke e Danny operino in svantaggio. Perché mentre i loro colleghi sul grande schermo si confrontano con avversari visivamente elettrizzanti e spesso fuori dal mondo, gli “eroi di strada” di Netflix tendono a battersi in modo decisamente umano contro altri esseri (malvagi)  umani. (In effetti, questo è stato un luogo comune del MNU quest’anno: Luke Cage contro… un altro tizio a prova di proiettile! Danny Rand contro… un altro Iron First! Daredevil contro…  un altro Daredevil!)
Flash ha combattuto diversi criminali e ​​Arrow ha spesso affrontato altri vigilanti con giubbotti di pelle. Ma c’erano anche spaventosi cervelli in troni galleggianti, interi gruppi di assassini, un cattivo machiavellico che faceva uso della magia. Allo stesso modo, Gotham può avere solo un adolescente che può tirare un pugno e un avvocato di destra come suoi principali protagonisti, ma il prequel di Batman ha sfruttato appieno la sua galleria di villains, lasciando quasi nulla di intentato (tranne che per il Joker).

Quello di Mitovich è un discorso che su Nuvole di Celluloide avevamo già affrontato un paio di anni fa, e che il giornalista vede confermato nel gradimento avuto da show quali Runaways e Cloak & Dagger, presentati rispettivamente su Hulu e Freeform. Due prodotti che, nonostante le apparenti limitazioni dovute al target di riferimento, prettamente giovanile, presentano personaggi con superpoteri, qualcosa che secondo il redattore di TvLine è in qualche modo richiesto dal pubblico. Per lui il problema dei prodotti Netflix, dopo alcuni anni, è quello di non riuscire a distinguersi nonostante presenti dei personaggi tratti dai fumetti Marvel.

È un grande momento per essere un fan dei combattenti del crimine, dato il flusso costante sul grande e piccolo schermo. Ma con questa escalation di onnipresenza arriva il fatto che è più difficile che mai per un eroe sembrare super, distinguersi tra la folla. Il nucleo del MNU era composto da due eroi che potevano colpire duramente mentre venivano colpiti duramente, e due esperti di arti marziali. Devo sospettare che, almeno in qualche modo, qualcuno abbia visto questa ridondanza e siano stati fatti dei tagli.

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Un ultimo elemento analizzato da Mitovich nel suo articolo è inoltre quello che egli vede come un grande limite dei prodotti Netflix. Il giornalista infatti sottolinea come storie che potrebbero essere raccontate in 8 episodi vengano gonfiate in 13 puntate della effettiva durata di 60 minuti. Mitovich fa, a questo riguardo, l’esempio di show quali Supergirl, in cui una intera stagione ammonta a 16 ore, ma con la sostanziale differenza che gli sceneggiatori devono scrivere facendo i conti con le interruzioni pubblicitarie, cosa non presente negli show Netflix dove anche una sequenza da 6 minuti, per Mitovich, pare eterna e quindi una sorta di maledizione.

TeamTo guarda alla Cina

Il principale studio di intrattenimento per bambini in Europa TeamTO ha annunciato un accordo, della durata di dieci anni, per la produzione di cinque serie animate, con il leader cinese kidsco Uyoung. La partnership, che segue le recenti acquisizioni delle commedie animate di TeamTO, Mighty Mike e My Knight & Me, prenderà il via con la coproduzione dello show d’azione supereroistico, Jade Armor.

TeamTO è uno degli studi più interessanti e innovativi del settore oggi, come sappiamo dall’acquisizione di Mighty Mike e My Knight & Me – ha dichiarato Clara Yang di Uyoung – Non vediamo l’ora di lavorare insieme per molti anni per creare più spettacoli di questa straordinaria qualità, umorismo e perfezione – a cominciare da Jade Armor.

Jade Armor è una serie d’azione-avventura su una giovane supereroina come protagonista, una adolescente normale che acquisisce poteri epici con l’antico seme di Jade appartenente alla sua famiglia.
Mighty Mike è una serie CGI anticonformista che riprende il genere slapstick attraverso sequenze senza dialoghi di un cane di nome Mike, il cui livello di realismo fotorealistico ha veramente superato gli standard esistenti nel genere. La serie è stata lanciata su MIPCOM Junior ed è stata pre-venduta a Cartoon Networks (EMEA, APAC, LATAM), France Television (Francia), Super RTL (Germania), Family Channel (Canada) e RTBF (Belgio).
My Knight and Me è infine una serie animata di ambientazione medievale rivolta a un pubblico facenti parte di un target tra i 6 e gli 11 anni, coprodotta con Canal+Family e TéléTOON (Francia), SuperRTL (Germania), VRT-Ketnet e RTBF OUFtivi (Belgio), e venduto in tutto il mondo a: Hulu (Stati Uniti), Cartoon Network (in tutto il mondo) e Family Channel (Canada), tra gli altri.

Siamo molto lieti di collaborare con Uyoung – ha aggiunto il presidente di TeamTO, Guillaume Hellouin – Nel suo ruolo di una delle più grandi aziende per bambini in Cina oggi, Uyoung ha le relazioni e le competenze necessarie per collocare i nostri spettacoli sulle migliori piattaforme – in Cina, Hong Kong, Macao e Singapore – sia in televisione che nel settore del licensing. Non vediamo l’ora di intraprendere questa partnership lunga e gratificante.

Negoziato attraverso il suo ufficio di Pechino, l’accordo è un risultato diretto della strategia di TeamTO di espandersi in Cina istituendo un ufficio locale nel 2016. Diretto dall’esecutivo internazionale SHU Ye, TeamTO Beijing è stato istituito per sviluppare partnership con società di animazione cinesi con l’obiettivo di co-produrre contenuti per un pubblico globale.
La creazione dell’ufficio di Pechino ha seguito l’installazione di un ufficio a Los Angeles nel 2011, e  ha seguto  la recente aggiunta della canadese Mary Bredin nel ruolo di produttrice dello sviluppo creativo. Come con gli uffici di Los Angeles e Pechino, la collaborazione con la Bredin fa parte della strategia di TeamTO volta a garantire l’accesso più ampio possibile a TeamTO e ai suoi contenuti pionieristici in tutti i mercati globali.

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Disney Television Animation

Disney Television Animation ha promosso di recente due dirigenti, Jay Francis e Angi Dyste, ai ruoli chiave di Vice-Presidenti.

Jay e Angi hanno una vasta esperienza in praticamente ogni settore dell’animazione – ha dichiarato Meredith Roberts di Disney Channel – Le loro solide relazioni con i migliori talenti nello spazio televisivo per bambini e la loro capacità di promuovere idee innovative li rendono pronti ad inaugurare la prossima generazione di artisti.

Francis continuerà a lavorare come dirigente creativo nelle serie Disney Channel, tra cui Big City Greens, Milo Murphy’s Law e l’imminente Amphibia. Espanderà inoltre il suo ruolo per lavorare a stretto contatto con i team di sviluppo e reclutamento per identificare, proteggere e supportare diversi talenti creativi.
La Dyste continuerà a gestire la produzione per il pubblico di bambini tra i 6 e gli 11 anni di Disney Channel, tra cui DuckTales, Big Hero 6, Rapunzel’s Tangled Adventures, Star VS. The Forces of Evil, Big City Greens e i cortometraggi di Mickey Mouse.

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