Dellamonica thumb

Martin Mystère: Who’s who?

2 Maggio 2012
Una rapida carrellata dei personaggi che abitano le pagine della serie dedicata al Detective dell'Impossibile.
Leggi in 4 minuti
Raffaele Della Monica, illustrazione per albo promosso dalla provincia di Cosenza 2010: La leggenda di Alarico (collezione privata - De Falco)

Prof. Martin Jacques Mystère: nasce a New York il 26 giugno 1942; laureato in antropologia all’università di Harvard nel 1964, dopo la misteriosa morte dei suoi genitori (1965) in un incidente aereo (probabilmente provocato dagli Uomini in Nero) si specializza in archeologia alla Sorbona di Parigi, in Storia dell’Arte all’istituto belle arti di Firenze, in cibernetica applicata al linguaggio al MIT di Boston. È anche esploratore, scrittore, esperto d’informatica, docente e tante altre cose… è un lettore vorace, uno spirito incontenibile, un tuttologo curioso.
Vive a New York al n°3 di Washington Mews nei pressi del Greenwich Village (il vero proprietario, mister Allen E. Claxton, ai turisti che spesso gli fotografano la casa risponde divertito che… in quel momento il Prof. Mystère è in viaggio!). Le caratteristiche da cui emerge la sua personalità sono una spiccata autoironia, una corte di “debolezze” o “vizi” come la logorrea, la paura d’invecchiare, il tirare tardi, che ne sottolineano l’umanità ma, soprattutto, un’irrefrenabile, insaziabile curiosità verso qualsiasi cosa ci circondi. Curiosità che lo porta a cogliere, vedere o scoprire il lato segreto, insolito, impenetrabile in ogni cosa, dagli oscuri segreti di papiri antichi agli ignoti meandri della memoria di un moderno computer!
Formatosi culturalmente in Italia (dove ha anche abitato dal 1993 al 1995 in via dell’Anguillara n°2 di Firenze), è noto al grande pubblico come il Detective dell’Impossibile perché, anche a causa di un programma televisivo da lui condotto (dal 1982), Mystère’s Mysteries, si occupa dei grandi enigmi insoluti, quelli che la scienza ufficiale non riesce a spiegare, i Misteri che da sempre circondano l’uomo e la natura sin dalla notte dei tempi: da quelli archeologici a quelli scientifici, a quelli esoterici, a quelli storici… insomma, laddove c’è arcano e ignoto vi sono anche incredibili avventure, e da queste dov’è possibile trae spunti per volumi di successo nei quali riesce a spiegare anche l’inspiegabile! Come nel suo primo libro: Mystère’s Mysteries of the Past (1978).

Diana Lombard: Mystère si è sposato in segreto il 16 dicembre del 1995 con la sua bionda fidanzata, protagonista di infinite schermaglie amorose e, spesso, coinvolta suo malgrado nelle varie peripezie e avventure che trascinano Martin in lungo e in largo, dentro e fuori, da questo e altri mondi. Martin afferma che è un po’ il suo grillo parlante, il suo fondamentale punto di riferimento. È passata nel corso degli anni da acida, gelosa, petulante e isterica figura ispirata da Minni, a donna matura con i piedi ben saldi per terra (specchio della moglie di Castelli, Anna), dotata di una buona dose di pazienza e di una visione concreta della realtà intrisa di femminile saggezza e ironia.

Java: altro elemento della famiglia di Mystère è il Neanderthaliano (sopravvissuto alla sua stessa razza), amico, confidente e compagno di vicissitudini ideale, trovato e salvato da Martin durante un’avventura in Mongolia, mentre era sottoposto a feroci torture da parte di Orloff, nella città delle Ombre Diafane. Cela con abiti moderni la sua corporatura tozza, muscolosa, con naso largo, fronte bassa e sfuggente, che gli consente grandi dimostrazioni di forza. Java si esprime a gesti e suoni gutturali che Martin interpreta perfettamente. È dotato di un’acuta intelligenza fusa con una piena integrazione nel mondo naturale e, perciò, capace di percepire suoni, odori e di interfacciarsi con il mondo animale, abilità negate all’homo sapiens. Si è unito a Martin integrandosi perfettamente senza alcuna difficoltà nella moderna civiltà, acquisendo nel 1979 la cittadinanza americana. È l’unico personaggio “nato già giusto” nel senso che, sin dalla sua “lontana” ideazione, non ha mai avuto bisogno di “aggiustamenti” o variazioni né grafiche, né psicologiche.

Gli uomini in nero:  è la setta che fin dall’inizio della civiltà controlla l’andamento della storia, distruggendo quanto è non conforme alle discipline ufficiali e potrebbe alterare il modo di pensare della gente; i suoi componenti sono tutti vestita di nero (compresi occhiali e cravatta), con infiltrati ad alto livello in organizzazioni politiche, religiose, industriali.

Sergej Orloff: È l’amico e collega diventato nemico. Molti interessi comuni li portano ad affrontarsi da sponde opposte. Sfigurato da un incendio ha il viso coperto da una maschera di cuoio e un braccio artificiale in cui è montata una gemella della pistola a raggi di Mystère. Al contrario di quella dell’eroe, questa è in grado di uccidere oltre che stordire; da questo emerge il lato inquietante della complessa e contraddittoria personalità di Orloff che si dimostra individuo senza scrupoli capace d’assassinare senza battere ciglio.

L’ineffabile trio:  John Dee, Edward Kelly e Angie: il trio. Il primo sostiene di discendere dall’astronomo, matematico, fidato necromante della corte di Elisabetta I d’Inghilterra. Il secondo dice d’essere il discendente del socio dell’antenato di Dee conosciuto come violatore di tombe e medium. Due smisurati, pestiferi pasticcioni, malvagi fino all’osso, che si ritrovano coinvolti in tanto catastrofiche quanto esilaranti disavventure, anche perché involontariamente Mystère finisce per intralciare i loro piani. La terza è una bionda svampita, cantante, ballerina, spogliarellista tutta curve, che sprizza sex appeal da tutte le parti e che è tutto fuorché malvagia (ispirata dalla Marilyn Monroe del film a qualcuno piace caldo); purtroppo è convinta che i due compari siano signori distinti bisognosi d’aiuto e nessuno riesce a dissuaderla da tale convinzione, nemmeno Mystère che lei chiama affettuosamente Martycaro.

Mr. Jinx:  mefistofelico ex prestigiatore dal talento tecnologico. Realizza le segrete aspirazioni del genere umano: rivivere a piacimento i momenti che ci interessano, vivere eternamente giovani, fermare il tempo, viaggiare spostandosi solo col pensiero, scegliersi e pilotare i propri sogni, ecc. ecc. Come sempre accade, però, le sue invenzioni si ritorcono contro di lui.

Chris Tower:  è il comandante della misteriosa base di Altrove e spesso coinvolge Martin, suo ex compagno d’università, in avventure ai confini della realtà. Naturalmente, dopo averlo fatto rapire da gorilla con occhiali da sole per portarlo nel suo segretissimo ufficio della ultrasegreta base. È a conoscenza dei più oscuri fatti della Terra di cui mette a corrente solo in minima parte il detective dell’impossibile.

L’ispettore Travis:  si rivolge a Martin quando in città succede qualcosa d’insolito ed è “odiato” dalla donna di Martin perché riesce sempre a rovinare qualche appuntamento. Ma è, spesso, anche il referente di Martin Mystère presso la polizia di New York nei momenti del bisogno.

 

30 anni di Martin Mystere

Anteprima: tavole dai prossimi episodi di Martin MystèreAnteprima: tavole dai prossimi episodi di Martin Mystère “L’invenzione impossibile” delle rubriche Mysteriose“L’invenzione impossibile” delle rubriche Mysteriose
Raffaele De Falco

Raffaele De Falco

(Collaboratore esterno) (Nocera Superiore 1960) studioso - storico di fumetto. Già negli anni ’70 instaura una fitta rete di rapporti con diverse Case Editrici italiane interagendo con esse sulle scelte di programmi editoriali, prodotti e artisti proposti; su tutte la Sergio Bonelli Editore (allora Dime Press). Nello stesso tempo colleziona il fumetto a 360° diventandone uno dei maggiori collezionisti (vanta all’oggi una collezione di oltre 100.000 pezzi) e un estimatore esperto con spiccato interesse verso i prodotti “bonelliani” con in testa Tex ed il fumetto Supereroistico. L’invito di conoscitori profondi della materia come: Franco Giacomini, Luciano Tamagnini, Gianni Brunoro, Franco Mastrazzo, Mariano Caltabiano lo lancia in prima persona nel circuito della critica, della saggistica, della cultura fumettistica. A metà degli anni ‘80 inizia a seguire l’operato dell’allora nascente gruppo dei giovani disegnatori salernitani e di diversi altri promettenti disegnatori conosciuti in giro per l’Italia alle fiere del fumetto, segnalando i talenti in erba all’amico Sergio Bonelli che lo etichetta pubblicamente come ”vero e proprio “santone” del fumetto partenopeo a dispetto della sua giovane età” (la posta di Tutto Tex n.138). Scrive articoli, recensioni e pezzi critici, sulle riviste di settore come Il Fumetto, Fumetti d’Italia, Notiziario, ecc. L’incontro con l’editore napoletano Pino Di Genua lo porta ad occuparsi attivamente di grafica, stampa, allestimento e realizzazione della produzione editoriale della Tornado Press di cui è Direttore Artistico sino alla fine degli anni ‘90. Per questo editore cura le riviste Flex ed Elektra Magazine e realizza varie monografie dedicate ad autori e personaggi del fumetto tra cui anche il libro: “Tex tra la leggenda e il mito”. Nei primi anni ’90 fonda l’associazione culturale Alfa Fantasy per la promozione e la divulgazione del fumetto. Collabora con Paolo Ferrari (responsabile delle pubbliche relazioni e organizzazione mostre della S.B.E.) filtrando le richieste alla Casa Editrice di partecipazione alle mostre ed eventi nel Sud Italia ed è l’accompagnatore degli autori bonelliani negli appuntamenti fumettistici al sud. Dal ’92 al 2002 crea gli appuntamenti periodici (semestrali e annuali) di CavaComics che prevedono convegni, incontri con autori, tavole rotonde, esposizioni di tavole originali e mostre. Nel 1998, per la mostra itinerante Cielo di Piombo realizza l’albetto: Martin Mystere e l’inquinamento (cielo di piombo) dato in omaggio ai visitatori della mostra. Nel ’97 e ‘98 è Direttore Artistico ed organizzatore della mostra nazionale del fumetto: Salerno Matite & Pastelli. Ha collaborato con le organizzazioni di: FuturoRemoto – Galassia Gutemberg – Bagnoli & Nuvole – Comicon; per quest’ultimo crea il fascicolo di presentazione di Dampyr dato in omaggio ai visitatori del 2° Salone internazionale del Fumetto NapoliComicon 2000 e nel 2010 ha contributo all’allestimento del catalogo della omonima mostra “L’Audace Bonelli”. Nel 2010 in occasione della manifestazione “le strade del Paesaggio” con A. Castelli, Raffaele Della Monica e realizza l’albo “ Martin Mystere presenta: la leggenda di Alarico”. Nel 2006 è autore del volume candidato al premio Fossati: il ventennale della Scuola Salernitana edito da ANAFI. È presente nel web come collaboratore di diversi siti e forum dedicati al fumetto: il portoghese Tex Willer Blog, Comicsmangagamestv e Lo Spazio Bianco, occupandosi nello specifico di interviste e recensioni/articoli. A parte tutto ciò, che rappresenta il suo “hobby”, nella vita di tutti i giorni è Medico dell’Emergenza Territoriale (118 e P.S.) e istruttore di corsi di primo intervento;, ma questa, come si dice… è un’altra storia!

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network