8e20019b 8ec8 4caf A10c 1e97250bf195. Cr0,0,1456,901 Pt0 Sx970 V1

L’età verde, graphic novel adolescenziale per Editrice Il Castoro

10 Settembre 2024
Francesca Torre e Sara Malucelli ci raccontano di adolescenza, amicizia e salute mentale con delicatezza e realismo.
Leggi in 3 minuti

Età verdeDelicatezza è la parola chiave per il graphic novel scritto da Francesca Torre e illustrato da Sara Malucelli edito da Editrice Il Castoro. Un approccio tutt’altro che scontato per affrontare il tema dell’adolescenza e delle relazioni in rapporto alla salute mentale. L’età verde è la storia di due amiche molto diverse tra loro, la cui amicizia è complessa, ma tenace.
Tea è una ragazza entusiasta, allegra, popolare e con un’intensa vita social, che si sta preparando per un’importante gara di nuoto. Forse un po’ troppo sotto pressione, per le aspettative di cui si carica e di cui viene caricata da famiglia e società.
Viola è una ragazza estrosa, appariscente e dotata di un umorismo pungente. Ma dentro di lei c’è un terribile buco che l’ha trasformata in una reclusa nella sua stessa stanza. Viola non esce più, incapace di abbandonare la sua camera, nonostante i tentativi dei suoi genitori, amorevoli, spesso goffi, di aiutarla in qualche modo. dei suoi genitori.
La vita delle due ragazze prosegue parallela, separata dalla porta della camera di Viola e da una distanza che sembra farsi sempre più grande. Eppure il dramma, l’isolamento, la distanza non sono sufficienti a recidere il loro legame. È difficile, doloroso e capace di rimescolare rabbia e rifiuto, ma il rapporto di Tea e Viola rimane in piedi, si fa ancóra e salvifico. Non solo per la ragazza che si è trovata a rifiutare il mondo.

Il racconto di L’età verde si svolge in due “tempi”. La prima metà del volume ha per protagonista Tea e si presenta come uno slice of life in cui si vivono la vita, le pressioni e il percorso di Tea verso l’imminente gara. Un racconto cadenzato, come i ritmi della ragazza, e che mostra l’apparenza che Tea cerca faticosamente di costruire e mantenere, soprattutto con sé stessa, e il peso che invece le scava dentro. L’uso dei social diventa lo strumento con cui rendere la protagonista stessa narratrice della storia. Sull’intero arco aleggia una grande assenza, un vuoto, un dolore che è molto simile a quello di una perdita, quella che Tea prova nei confronti di Viola. È un elemento che perturba, alla stregua di un mistero che rimpolpa il coinvolgimento e la curiosità del lettore.

Nella seconda metà del graphic novel è Viola a diventare protagonista. Qui invece, per darle parola, l’autrice sfrutta l’idea del diario. Ancora una volta è la delicatezza a farla da padrona, mostrando la condizione e le routine della ragazza, le difficoltà della famiglia, evitando pietismi o morbosità. Tra le due parti si intrufolano alcuni flashback, dove il colore è sostituito dal solo verde, che ci offrono dettagli e spunti del passato e del rapporto tra le due amiche, senza cercare di esplicitare o spiegare esaustivamente.
È come trovarsi ospiti della vita delle due, cogliendone alcuni aspetti, alcuni momenti da cui non rimane che trarre le proprie, libere, conclusioni, senza che la narrazione forzi un giudizio o una morale.

A chiudere la storia l’ultimo, breve capitolo, “Tea e Viola“, in cui le due ragazze tornano a convergere e trova compimento quel legame mai reciso che si percepisce per tutto il volume.
Etaverde3Come detto, la scrittura di Torre non cerca di forzare l’interpretazione o la ricerca di colpevoli, di buoni o cattivi. E lo stesso fa con il tema della salute mentale, scevro di un focus clinico; non è questo il punto di un racconto che cerca, con efficacia e vivido realismo, di mettere in scena tutta la componente umana di simili condizioni. Di chi ne è protagonista e di chi gli sta intorno.

I disegni di Malucelli sono lo strumento che permette di coltivare l’approccio alla leggerezza nel racconto, con i toni tenui e delicati dei colori pastello e la semplicità del tratto. La scansione delle tavole ha una composizione per lo più su tre strisce con diverse splash page e qualche tavola che si proietta in verticale. Per raccontare il mondo interiore delle due ragazze le autrici, oltre a mostrare spesso le loro espressioni, seminano numerose vignette in cui le protagoniste sono in relazione con l’ambiente, che finisce spesso per isolarle circondandole di vuoti e luoghi spogli, una scelta che appare intenzionale e non un escamotage per risolvere in fretta il disegno. Il tratto di Malucelli immerge il lettore nel contesto e nell’atmosfera, al netto di diverse incertezze anatomiche che si presentano nel corso delle tavole.

Un altro elemento utilizzato dalle due autrici è la scelta di ricorrere ad alcune semplici ed efficaci metafore visive, come nel passaggio in cui Viola passa le giornate in camera con i personaggi dei cartoni che guarda sul pc, come fossero compagni di stanza o, soprattutto, con l’uso de Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, libro che diventa ponte tra le due ragazze.

L’età verde è un graphic novel che, seppure ha pur avendo per protagoniste e per principale target gli adolescenti, può rappresentare una lettura trasversale, che offre uno spaccato e un approccio al tema e al senso di inadeguatezza che sicuramente permea questa specifica età, ma non solo.

Abbiamo parlato di:
L’età verde
Francesca Torre, Sara Malucelli
Editrice Il Castoro 2024
208 pagine, cartonato, colore – 18,00 €
ISBN: 9791255331704

 

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

Commenta:

Your email address will not be published.