Duccio Boscoli, grafico editoriale, si presenta con questa sua prima opera a fumetti autoprodotta che vede protagonista Loretino, il pappagallo del titolo, e le sue proprietarie: una anziana signora malata e inferma e la figlia di lei che la accudisce. Le tre figure, madre, figlia e pennuto, comunicano appena tra loro, e spesso nelle vignette riflettono in maniera evidente una profonda solitudine, presente anche nelle poche volte in cui sono tutte e tre presenti nella stessa vignetta. Alla fine, è forse il pappagallo, con il suo ripetere le parole che ascolta dalle due donne, a cercare con maggiore insistenza e caparbietà una sorta di dialogo, chiuso in una gabbia solo un poco più piccola della casa delle donne.
Boscoli è un autore promettente, è abile a mimetizzare con vignette che si ripetono quasi uguali una dopo l’altra, a sottilineare la vischiosità del tempo che scorre lento, i limiti tecnici ancora non affinati dal mestiere. Le figure sono un po’ rigide, con un gusto realista che mi ha ricordato Walter Chendi anche per la spessa patina grigia che avvolge ambienti e persone, i volti abbozzati e sgraziati. Il risultato complessivo dimostra sensibilità, gusto per la scansione dei tempi del racconto e voglia di esprimersi sfruttando al massimo i propri strumenti. La base per crescere c’è.
Abbiamo parlato di:
Loretino
Duccio Boscoli
Autoproduzione, 2021
140 pagine, brossurato, bianco e nero – 10,00 €
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