La frenesia delle Birds of Prey, il casting di Thor: Love and Thunder

La frenesia delle Birds of Prey, il casting di Thor: Love and Thunder
In questa puntata riflettori sul nuovo trailer di Birds of Prey, il casting di Thor: Love and Thunder e una occhiata agli effetti di Captain Marvel sulle donne candidate nell'Air Force USA.

Birds of Prey

Sulle note di “It’s Oh So Quiet” di Bjork, la Warner Bros. ha diffuso nei giorni scorsi il nuovo trailer di Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, dando il via così all’ultima fase della campagna promozionale che ci accompagnerà fino all’uscita della pellicola a febbraio.
A differenza però delle indiscrezioni che circolavano in un primo momento, la major non ha diffuso un trailer Red-Band (ovvero vietato ai minori), puntando invece su di un filmato normale, che comunque lascia intravedere la forte dose di violenza e humour nero presente all’interno del film diretto da Cathy Yan e interpretato da .
Molto probabilmente, la dirigenza Warner ha deciso all’ultimo di cambiare strategia puntando su di un trailer che potesse lo stesso essere di forte impatto presso il grande pubblico, e che rispetto al teaser presenta in maniera completa i personaggi, oltre a fornire importanti dettagli sulla trama, qui illustrata attraverso la voce della stessa Harley Quinn.

Oltre a questi elementi, una funzione fondamentale giocano le numerose sequenze di azione che vengono mostrate, le quali ottengono un effetto ancora più amplificato non solo grazie a coreografie che appaiono decisamente coinvolgenti, ma soprattutto proprio alla musica di Bjork, che mai come in questo caso è adattissima nell’ottenere una sorta di “effetto trascinamento”.
In contemporanea con la diffusione del trailer, ha iniziato subito a muoversi tutto l’apparato facente parte della campagna promozionale, con l’uscita del video musicale della canzone “Diamonds”, realizzata dalle popstar Megan Thee Stallione Normani, e inclusa nella colonna sonora della pellicola, la quale vede anche la partecipazione di Doja Cat, Halsey, Saweetie with Galaxia, Summer Walker, Sofi Tukker e molti altri.

Una delle notizie più interessanti degli ultimi giorni, e di certo una delle più sorprendenti, è stata quella riguardante le trattative dell’attore Christian Bale con i Marvel Studios, per entrare a fare parte del cast del quarto capitolo cinematografico sul Dio del Tuono.
La scelta di Bale sorprende per più di una ragione, in quanto per la prima volta da alcuni anni vede l’attore tornare al modello cinematografico del grande franchise, un tipo di produzione a cui l’attore non partecipava dalla fine della trilogia di Batman realizzata da Christopher Nolan, e ovviamente per il ritorno a un genere come quello supereroistico che lo ha visto decisamente protagonista per alcuni anni in un ruolo diventato iconico.

Su Thor: Love and Thunder vige come da prassi dei una segretezza generale sulla trama, però sappiamo che vedremo il ritorno di nel ruolo di una Jane Foster degna di prendere il posto dello stesso Thor come nuova Dea del Tuono, mentre su quale personaggio interpreterà Christian Bale le opzioni si muovono solamente a livello teorico, come accade sempre in questi casi.
Una delle possibilità al momento è che l’attore possa essere il villain principale della pellicola,  elemento questo che potrebbe essere supportato più che altro da alcuni naturali passi che avvengono come sempre durante la fase iniziale del casting, dove l’antagonista è da sempre uno dei primi a essere scelto. Partendo da questo presupposto, le opzioni sul tavolo sui cattivi a disposizione sono alquanto poche, in quanto in questi anni il franchise di Thor ha visto perlopiù puntare su grossi nomi come Loki, Malekith e Hela.

Con la presenza di una nuova Thor, è comunque possibile che il regista possa guardare al recente ciclo che ha presentato la figura di Gorr, così come è anche possibile che Bale si possa trovare a suo agio nuovamente con il ruolo di un imprenditore alla Bruce Wayne (stavolta dedito al male) come Dario Agger alias il Minotauro, personaggio che ha rivestito una importanza molto forte nella recente run firmata .
Resta probabile però anche la scelta di aggiungere al pantheon di Asgard characters ancora non apparsi quali Balder o Beta Ray Bill, anche se la presenza di come Valchiria potrebbe frenare l’ampliamento dei comprimari di Thor.

Aldilà delle teorie sul casting, resta comunque da capire se il ritorno a un franchise di supereroi da parte di Bale sia in qualche modo agevolato da una sceneggiatura che possa sfruttare le sue abilità di attore, e la domanda principale in questo senso è su quali toni e atmosfere il regista deciderà di scegliere. In Thor: Ragnarok, Waititi ha optato su un registro decisamente virato in direzione di un umorismo che ha notevolmente affievolito la struttura epica dei film di Thor, dimostrandosi in alcune sequenze forzato e poco divertente. Possibile che Christian Bale sia la prova di un cambiamento narrativo e di una impronta più seria e meditata?

L’entrata di Christian Bale nel cast del nuovo film di Thor potrebbe significare un cambio di registro narrativo per Taika Waititi?

Captain Marvel e l’Air Force Usa

Un interessante reportage, apparso nei giorni scorsi all’interno di un sito dell’esercito USA, ha evidenziato l’effetto che il film Captain Marvel con protagonista Brie Larson ha avuto sull’aumento di candidate per l’Accademia dell’Air Force americana.
L’articolo parte da una campagna lanciata proprio dall’aeronautica militare USA e realizzata in concomitanza con l’uscita nelle sale della pellicola, che ha visto L’Air Force distribuire annunci in oltre 3.600 cinema degli Stati Uniti, acquistare spazi pubblicitari all’interno di siti quali come Fandom.com oltre a prendere parte agli eventi stampa con la Larson e infine organizzare una speciale proiezione con tanto di tappeto rosso a Washington DC.

Oltre a questo, vi è stata la diffusione di uno spot, della durata di 30 secondi intitolato “Origin Story”, programmato per coincidere con l’uscita del film lo scorso marzo, che alla fine è risultato uno tra i più popolari nel campo dei contenuti promozionali sui social media pubblicato da qualsiasi servizio nel 2019, come dichiarato dal Tenente Colonnello Jacob Chisolm, vice-capo del marketing strategico presso il Servizio di reclutamento dell’aeronautica (AFRS), il quale ha reso noti i dati riguardanti lo spot al Comitato consultivo per la difesa sulle donne nei servizi (DACOWITS) durante una riunione tenutasi a dicembre. Attraverso la promozione nei media a pagamento, “Origin Story” ha ricevuto 173.000 visite, 11 milioni di visualizzazioni del video stesso e 200 milioni di impressioni complessive, secondo le statistiche dell’Aeronautica.

La domanda che comunque ci si pone è se la pellicola targata Marvel Studios e il suo personaggio, Carol Danvers, lei stessa una pilota dell’aeronautica, abbia avuto un vero e proprio impatto sulla crescita delle candidate.
Secondo alcuni dati, la percentuale di donne candidate alla classe 2023 dell’Accademia dell’Aeronautica Militare sarà la più alta negli ultimi cinque anni, ovvero il 31,2%, secondo le statistiche fornite. In confronto, 913 uomini, ovvero il 73,5% e 329 donne, il 26,5%, hanno costituito la classe di laurea 2019. Finora, anche le classi rimanenti hanno visto un leggero aumento, con le donne che rappresentano il 28,6% della classe candidata al 2020; 29,3% nel 2021; e il 30,5% nella classe 2022, secondo le statistiche.

Nel 2014 il Segretario dell’Aeronautica Militare e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica hanno fissato gli obiettivi del pool di candidati per tutte le fonti di adesione degli ufficiali – ha dichiarato Maureen Welch, direttore degli affari pubblici dell’Air Force Academy – La guida è stata utilizzata per influenzare i nostri sforzi di marketing e di sensibilizzazione.

La Welch ha aggiunto che gli sforzi di marketing non cercano necessariamente candidati per una particolare composizione delle classi, motivo per cui l’Accademia “non ha visto un aumento fuori dal comune delle donne candidate, né delle donne candidate interessate alle carriere aeronautiche” nonostante il debutto del film.
La famosa campagna pubblicitaria sui film e sull’aeronautica militare è arrivata nel bel mezzo di uno sforzo pluriennale dell’Accademia per diversificare la sua popolazione di cadetti.

La Marvel ha comunque indirizzato più attenzione sul sito Web dell’Accademia durante quello che è stato definito come un periodo di rinnovata spinta per ispirare le giovani donne a unirsi ai ranghi dell’Aeronautica. In questo senso l”Air Force ha approfittato dell’opportunità di lavorare con i cineasti dietro Captain Marvel per mettere in mostra una donna pilota leader, Carol Danvers, che ha mostrato sullo schermo una tenacia che l’ha portata dall’essere una giovane apprendista al diventare un pilota di prim’ordine di un F-15 Eagle, e alla fine un simbolo di eroismo per l’intero universo.
In una conferenza stampa con i giornalisti, il Colonnello Jeannie Leavitt, comandante dello stormo della base di Nellis durante la lavorazione della pellicola, ha citato l’effetto della pubblicità attorno a Captain Marvel, riferendo che i funzionari stavano vedendo più interesse da parte delle donne nel fare carriera nell’Air Force.

Brie Larson durante le riprese di Captain Marvel.
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