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King of Eden #1/2 (Nagasaki, IGNITO)

16 Settembre 2019
Un virus che trasforma gli uomini in mostri, un cattivo dal passato, un protagonista che dalla maledizione ha ottenuto grandi poteri: elementi triti e ritriti che Takashi Nagasaki, con i disegni di IGNITO, cerca di valorizzare con una spruzzata di fantapolitica e fantarcheologia.
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Degli scavi in Ungheria riportano alla luce un antico virus che ha dato origine alle leggende sulla licantropia, capace di trasformare gli uomini in bestie feroci e violente. Un virus che diventa ben presto ambito da vari gruppi terroristici e che rischia di trasformarsi in epidemia. Sulle sue tracce, un gruppo capitanato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’archeologo Taeje Yu, che al virus è sopravvissuto con poteri sovrumani.
Takashi Nagasaki (cosceneggiatore di tante opere di Naoki Urasawa) intreccia un racconto che a un impianto narrativo piuttosto scontato, soprattutto per quanto riguarda il protagonista e la sua lotta, aggiunge una sferzata di realismo coinvolgendo l’OMS, l’Europol e trafficanti d’armi, e arricchendo la trama con elementi di fantarcheologia. Sono queste le cose migliori di un manga altrimenti senza grande attrattiva, con una cadenza lenta e con misteri che sembrano di facile risoluzione.
I disegni del sudcoreano Lee Sangcheol, in arte IGNITO, sono realistici e dettagliati, virando verso una linea spezzata e nervosa quando devono ritrarre le vittime del virus e le carneficine da loro provocate, ma i personaggi appaiono poco espressivi e troppo spesso in pose d’effetto poco naturali. Un manga che fatica a sollevarsi da una certa mediocrità, ma che va ammesso almeno ci prova un poco.

Abbiamo parlato di:
King of Eden #1/2
Takashi Nagasaki, IGNITO
Traduzione di Ilmia Calistri
Star Comics, aprile/giugno 2019
208 pagine, brossurati, bianco e nero – 5,90 € cada
ISBN: 9788822613820, 9788822614063

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Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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