Eterna ribellione: terzo capitolo per la saga di Blackbox

Eterna ribellione: terzo capitolo per la saga di Blackbox
A Ecrònia tutto è pronto per la guerra, nessuno può sottrarvisi. Il team creativo di “Blackbox” regala ai lettori il terzo e penultimo capitolo della saga steampunk edita da Hyppostyle.

Presentato in anteprima a 2018 e pubblicato a febbraio 2019, Eterna ribellione, terzo volume di Blackbox, la distopia steampunk creata da , sembra mantenere le promesse fatte già al suo arrivo in fumetteria nel 2016.

Messe da parte le evidenti pecche di Futura memoria, in cui dialoghi poco fluidi e disegni non all’altezza dei contenuti mostravano tutte le ingenuità di un lavoro da esordiente, Blackbox ha mostrato una buona maturazione dello sceneggiatore già in Innocenza meccanica e una resa migliore dell’ambientazione affascinante e originale grazie ai disegni di Lorenzo Scipioni, che viene riconfermato in questo penultimo capitolo della saga.

Protagonista del terzo numero è la guerra, che a Ecrònia è un rituale dal quale non si può prescindere, per il miglioramento di una società non tenera con i suoi figli.

Dopo le pagine iniziali piene di una sorta di elettricità serpeggiante nell’aria, una tensione che carica i protagonisti in vista di uno scontro fratricida a cui anche il lettore si è preparato con lo scorrere della narrazione, il conflitto esplode in tutta la sua crudezza e drammaticità, lasciando spazio a passaggi toccanti e a un momento di agnizione non del tutto inaspettato.

La bravura di  come colorista emerge soprattutto nella copertina, che costruisce con le due precedenti (e con quella del numero conclusivo) un racconto a sé stante, ma poco aggiunge alle tavole di Scipioni, che probabilmente risulterebbero più intense in bianco e nero, come si nota dagli extra presenti in appendice al volume.

Non sempre efficaci risultano poi alcune inquadrature, specie delle scene di battaglia, che tendono a perdere un po’ in dinamicità e spettacolarità, mostrando alcune incertezze nel trovare il giusto accordo tra la composizione della tavola e il rispetto anatomico della figura umana.

Continuano a non mancare i riferimenti cinematografici a cui Grossi e i suoi disegnatori hanno abituato il lettore, soprattutto rendendo omaggio ad alcuni attori contemporanei e particolarmente apprezzati dallo sceneggiatore, che regala ai personaggi loro fattezze.

Pur restando un racconto corale, in cui tanti sono i protagonisti e i punti di vista, Eterna ribellione focalizza l’attenzione sul personaggio di Isaac, che seguiamo sin dall’inizio con crescente curiosità, e la cui storia personale è sapientemente raccontata attraverso il comporsi di elementi non sempre percettibili e da recuperare anche attraverso non facili salti temporali. Qui Isaac è mostrato in tutta la sua umana fragilità, incapace di sottrarsi a un destino, quello della guerra, che coinvolge l’intera popolazione adulta di Ecrònia e apparentemente non dà scampo.

Ripulito dalle evidenti macchinosità degli inizi, Blackbox sta mostrando tutto il potenziale del suo team creativo, grazie a un bell’esperimento editoriale per un’etichetta piccola, la , e ad autori emergenti ma di buon talento.

Abbiamo parlato di:
Blackbox #3 – Eterna ribellione
Giuseppe Grossi, Lorenzo Scipioni, Gaetano Longo
Hyppostyle, febbraio 2019
64 pagine, brossurato, a colori – 9,90€

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