Emilio Battiato immagina “Lo Spazio Bianco”

Emilio Battiato immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata all'illustratore e fumettista Emilio Battiato in arte Emilio Caccaman.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Emilio Battiato in arte “, con la sua  illustrazione “Bianco inarrestabile”. Buona visione.

Bianco inarrestabile (tricromatria)

“Prediligo il bianco e nero (non che avrei altra scelta) ma questo mio difetto forse mi ha fatto capire l’importanza del bianco. Qui rappresentata come la potenza inarrestabile del magma di un vulcano in eruzione, in questo caso bianco, capace di ricoprire ogni superfice rendendola di fatto incolore, stimolando magari la vostra di fantasia, immaginando tutte le sfumature cromatiche all’interno dell’isola che lo circonda” – Emilio Battiato

bianco inarrestabile (tricromatria)

 

Emilio Battiato

Esordisce nel mondo del fumetto nel lontano 2001 con la “miniserie impossibile” in tre parti. dopo una non “breve?” parentesi nelle forze armate ritorna sui suoi passi e nel 2013 crea il personaggio “The Killer Cartoon” e rispolvera una sua creazione “Il Sottotenente Lillibeo“, costruendogli un universo a se in una serie di albi con le copertine di e Piero Tonin. Nel 2014 eredita da Stefano piccoliil Massacratore” cult comics Italiano ed in occasione di “Lucca comics & Game” viene ufficializzato il passaggio di testimone fra i due autori celebrando di fatto il ventennale del personaggio (1994-2014) con un nuovo numero zero, personaggio a fumetti del quale continua a disegnare le gesta e che quest’anno ha festeggiato i 25 anni con un albo speciale molto contestato per via della sua “vittima” predestinata.
Sempre nel 2014 è finalista del premio “Gran Guinigi” a Lucca comics con la graphic novel “l’Ira di Caino” che si avvale della supervisione e cover di Giuseppe di Bernardo. Nel 2015 vince un “ Awards” come disegnatore più audace con la serie “Aveva l’inchiostro nelle vene” attualmente in corso con la seconda stagione
serie a fumetti appositamente realizzata per il “gli Audaci” (Audaci.blogspot.com.)
Nel 2016 crea la miniserie a fumetti “Calibro 9” con la supervisione e le copertine di . Di imminente uscita una storia ucronica dal titolo “” (di cui potete vedere un immagine qui sotto) e la serie trimestrale del Sottotenente Lillibeo. Vive e lavora ad Amsterdam.

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Dice di seIo sono “Discromatropsico” volgarmente detto “daltonico” nel mio caso sono “tricromate” > “protoanomalo” in parole povere è un macello!
Credo che fondamentalmente per un fumettista lo spazio bianco, nel caso del “foglio da lavoro” o “tavola” è il luogo da dove vengono fuori le proprie creazioni a fumetti, il nulla da dove si deve creare qualcosa, nel mio caso a disegno finito, indipendentemente da ciò che ho fatto, tutti gli spazi bianchi sono luoghi dove qualsiasi colore vi possa albergare”

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