In una lunga intervista-profilo pubblicata dalla rivista Time, l’attore David Corenswet ha parlato per la prima volta, in maniera estesa, del nuovo film sull’eroe DC Comics diretto da James Gunn che lo vede protagonista, sottolineando cosa è Superman ai suoi occhi citando Grant Morrison.
Rispetto a Batman e Spider-Man, non è raffigurato come qualcuno che vive un grande tumulto interiore – ha detto l’attore – Se è invincibile, cosa c’è in gioco? Tutte le cose importanti. Puoi essere la persona più equilibrata e ben intenzionata, ma la gente morirà comunque. Non puoi salvare tutti per sempre.
Nell’articolo viene rivelato che Gunn ha offerto il ruolo di Superman a una condizione. Ricordando le sue esperienze lavorative con Chris Pratt e John Cena, il regista ha evidenziato:
Hanno trattato tutti con gentilezza e rispetto – non era negoziabile che Corenswet facesse lo stesso – Ho visto che sul set si rivolgono all’ego di un attore o di un regista e questo non è qualcosa che accadrebbe con David. Lui è Superman, anche nella sua nerditudine. Ascolta vecchi pezzi Jazz. Come se fosse quello che ascolta, come da normale procedura. Come Superman, è un uomo semplice in tempi complicati.
Gunn ha evidenziato che questo carattere dell’attore è fortemente presente anche nel supereroe di Krypton, puntando l’attenzione su alcuni elementi che vedremo nella pellicola e che saranno fondamentali per capire dove sta andando Superman.
Sta iniziando ad avere successo (in entrambi i suoi lavori) – ha detto il regista – nella grande città scintillante lontana da casa. E’ follemente innamorato di una donna che non è così sicura di lui, e si è fatto qualche amico superumano che lo apprezza ma lo considera un ingenuo. Tutti questi nuovi elementi nella sua vita lo hanno un po’ messo in bilico e mentre barcolla vedremo dove atterrerà in termini di valori e di scelte.
Gunn ha poi parlato della grande alchimia tra Rachel Brosnahan e Corenswet, vista fin dal primo giorno di riprese.
Abbiamo girato la scena dell’intervista di 12 minuti con Lois e Clark. Era il 10% del film in due giorni. E vedere l’energia e la magia tra lui e Rachel è stato fantastico, per non parlare di quanto fossero entrambi incredibilmente preparati. E’ stato un enorme sollievo.
Un complimento a cui l’attore così risponde:
Qual è la pressione? Pressione per essere bravo? Voglio essere sicuramente bravo. Ma non sono io a dirigere il film. Do a James dei pezzi del puzzle e lui può scegliere quale mettere in quale posto. Non posso assumermi la responsabilità che James si è assunto di consegnare un film di Superman alle masse. Ma James è la persona giusta per farlo. C’è una responsabilità incredibile e solenne nell’essere la persona che interpreta questo personaggio. E non c’è garanzia che avrei avuto una carriera più interessante se non l’avessi fatto. Conosco molti attori fantastici, più bravi di me, che potrebbero non essere mai visti da un pubblico di più di 50 o 100 persone in un teatro locale.