Dampyr #213 (Venanzetti, Genzianella)

Dampyr #213 (Venanzetti, Genzianella)
Il folklore bretone trova nuova linfa vitale nell'ultima avventura di Dampyr.

1509437683874.jpg--e1513509350841_BreVisioni Nel nuovo numero di , Harlan Draka e Kurjak si ritrovano in Bretagna per affrontare l’Ankou, un terribile mostro che si ciba delle anime dei vivi. Nicola Venanzetti è riuscito a costruire una storia solida dal sapore classico utilizzando alcuni elementi presi di peso dal folklore bretone, portando ancora una volta l’universo di Dampyr a fondersi con antiche tradizioni legate in qualche modo al tema della morte.
Nonostante un ritmo non sempre serrato e una parte centrale forse troppo lenta, l’albo risulta ben riuscito nella sua totalità, grazie soprattutto a un’atmosfera cupa e suggestiva in cui il tema del confronto generazionale diventa preponderante.
La storia infatti, oltre a far leva su alcune tematiche horror standard, mette più volte a confronto il mondo antico con quello moderno, offrendo al lettore vari spunti di riflessione interessanti.
Il tratto di , particolare e ricercato, grazie a uno stile quasi pittorico riesce a regalare all’intero albo un senso di inquietudine molto pronunciato, soprattutto nelle scene notturne dove compaiono i vari demoni.
Dampyr #213 è quindi un fumetto horror dallo stampo classico, ma in grado di raccontare una storia avvincente e senza sbavature come già avvenuto in precedenza nella serie.

 

Abbiamo parlato di:
Dampyr #213 – Capodanno Celtico
Nicola Venanzetti, Nicola Genzianella
, dicembre 2017
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €

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