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Cynocephales: un gioco di ombre per Stefano Tamiazzo

Stefano Tamiazzo e Gris de Payne uniscono mitologia, Storia e attualità nel primo volume di "Cynocephales", edito da ReNoir Comics.

Cynocephales: un gioco di ombre per Stefano TamiazzoCynocephales: la banda dei mastini è il volume che segna il ritorno di al tavolo di lavoro, dopo alcuni anni passati soprattutto dietro la cattedra della Scuola Internazionale di Comics di Padova, della quale continua a essere docente e direttore artistico.

Oltre a occuparsi dei disegni e della colorazione, Tamiazzo firma il soggetto e la sceneggiatura, insieme a Gris de Payne, di quello che è lecito definire, assecondando la passione cinematografica dell’autore, il primo tempo di una storia sospesa tra mitologia e realtà. Le case editrici EP e ReNoir Comics hanno collaborato per pubblicare contemporaneamente la prima parte del racconto in quattro Paesi europei, presentandola nel classico formato francese da 46 tavole di grandi dimensioni.

Nella Parigi del 1914 un gruppo di individui con la testa di cane mette a segno una rapina; vent’anni prima un uomo dall’aspetto distinto raggiunge un rifugio montano, una sorta di porta per un mondo nascosto. Nel flashback, che si snoda lungo la narrazione fino all’ultima pagina, Serge, raggiunto il cuore di questa comunità isolata, interagisce con Luc e Christophe, gli altri due personaggi forti della storia.
Il primo ha un volto umano contornato da due baffoni miyazakiani che si uniscono alle folte basette, ha un’indole conflittuale e desidera che i Cinocefali rimangano nell’ombra, per consentire ai meticci, come lui e Serge stesso, di continuare a rivestire cariche di primo piano per la Francia. Il secondo è il capo del consiglio, l’erede della tradizione cinocefala, consapevole che gli umani hanno sviluppato una tecnologia bellica tale da rendere inutili i formidabili guerrieri dalla testa di cane.
A lui è affidata una definizione che suona anche come una dichiarazione d’intenti: “I Cinocefali, un popolo senza nome esiliato in un luogo che non esiste“. Infatti, Christophe non vuole più nascondersi, dopo anni di vittorie conseguite per conto degli uomini, non vuole essere rimpiazzato dalle nuove armi, preferisce rivelarsi e morire con dignità.

È questa la premessa per lo sviluppo del fumetto: la divisione interna alla comunità tra i “puri” e i meticci, contestualizzata negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando le potenze europee cercano nuovi territori da colonizzare. Intorno al nucleo ruotano Madeleine, moglie di Christophe in stato interessante, e Gabriel, nuova voce ufficiale della strana razza e collegamento diretto con l’esercito francese.

La forza del soggetto risiede nella curiosità che si alimenta in modo naturale, quando la mitologia viene attualizzata, innestata in una situazione verosimile, senza perdere il proprio fascino ancestrale. Se il Colonialismo rimane un tema interessante e delicato, è senza dubbio il passato del clan a rapire la maggior parte dell’attenzione del lettore. L’abilità nell’uso della spada, la rapidità d’esecuzione, la dimestichezza con l’ambiente alpino rendono speciali i Cinocefali, mentre la brillantezza del ragionamento è il tratto distintivo dei meticci. Le differenze tra i personaggi sono una metafora della diversità che nel mondo reale emerge dallo sfondo di tensioni politiche, sociali, economiche e culturali.

Cynocephales: un gioco di ombre per Stefano Tamiazzo
Esecuzione e riflessione, quindi. Gli autori giocano con le variazioni del ritmo, inserendo alcune sequenze statiche, di dialogo, tra le tavole mute, nelle quali possiamo diventare spettatori di balzi sui tetti, acrobatiche evoluzioni sul campo di addestramento e lotte intestine.
Le accelerazioni centrano il bersaglio, poiché snelliscono una narrazione che tende al didascalico, soprattutto quando gli scambi di battute sono utilizzati per spiegare quale sia lo stato delle cose, sia nel mondo degli uomini che tra i Cinocefali.

Cynocephales: un gioco di ombre per Stefano TamiazzoAnche il rapporto tra Luc e Serge, i migliori attori che calcano il palco, non è affidato alle sole espressioni facciali, ma viene alimentato da riflessioni a volte pleonastiche, poiché il tratto espressivo di Tamiazzo sarebbe stato sufficiente. Il disegnatore, infatti, è evidentemente a suo agio quando raffigura i grugni dei suoi personaggi, arricchendo le varie fisionomie con barbe, baffi, basette pittoresche e allo stesso tempo credibili, perché atte a differenziare dall’ordinario creature che nascono con un corredo genetico eccentrico.

I corpi sono massicci, coperti da abiti pesanti, per consentire la sopravvivenza nell’ambiente montano, ma non sono mai fermi: il movimento è fluido, messo in ulteriore risalto dall’ubicazione, questa, sì, talvolta innaturale, della fonte di luce.
La suddivisione delle tavole in un numero mutevole di vignette di grandezza sempre differente scandisce il tempo della narrazione, talvolta rallentandola al punto di trasformarla in un susseguirsi di fotogrammi. Invece di mostrare un’unica panoramica, Tamiazzo sovrappone la griglia al paesaggio, per invitare il lettore a fermare l’occhio sui particolari.

Non soltanto nei giochi di luce si può notare la versatilità della colorazione manuale, da ricercare soprattutto nei dettagli, come la tonalità della lama appena estratta dalla forgia, la scia di fumo lasciata da un’auto in derapata, o il bagliore che segue l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco.
Restando nell’ambito delle esplosioni, riconoscendo che lo sviluppo della trama non manchi in questo primo volume, pur rallentato dall’introduzione e dalla disposizione delle pedine sulla scacchiera, c’è il sentore che la deflagrazione sia stata rinviata alla seconda parte del racconto, nella quale, si intuisce dal finale della prima, il tema della diversità potrebbe essere approfondito, con l’auspicio di trovare anche alcune rivelazioni sull’affascinante passato dei Cinocefali.

Abbiamo parlato di:
Cynocephales #1 – La banda dei mastini
Stefano Tamiazzo, Gris de Payne
ReNoir Comics, maggio 2017
48 pagine, cartonato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788865671818

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