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Carlo Lauro e Roberto Megna: Dick & Cok e le parodie a fumetti

Abbiamo fatto una chiaccherata con Dick & Cok al Fantastica di Reggio Calabria per l'uscita del loro ultimo lavoro, "L'anello dei Signori".
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Loro sono Carlo Lauro e Roberto Megna, in arte Dick & Cok. Come diversi fumettisti di nuova generazione sono nati sul web, prima con una pagina facebook (sulla quale tutt’ora settimanalmente propongono vignette e tavole umoristiche), poi attraverso una webcomics, e poi sono arrivati alla prima pubblicazione cartacea. Il loro è un percorso iniziato da compagni di scuola alla ricerca di divertimento e vignette nate per gioco, successivamente trasformatosi in un vero e proprio sodalizio artistico. Il loro marchio di fabbrica (per ora) è la parodia, ma non quella pura e semplice, bensì quella che partendo da un film, videogioco, fumetto iconico prende un taglio tutto suo e personale raccontando qualcosa di completamente diverso, infarcendo il tutto con tanta, tanta cultura pop. Protagonisti delle storie di Lauro e Megna sono Dick & Cok, pseudo altereghi che sanno molto di generazione X: disillusi, poco intraprendenti, pigri, di sicuro non in grado di affrontare un apocalisse zombie, o una traversata in un universo fantasy. Ed è proprio questo il loro forte.

Abbiamo incontrato  Dick & Cok al Fantastica di Reggio Calabria, e approfittando dell’uscita del loro ultimo lavoro L’anello dei Signori (e qui è scontato il riferimento parodistico al Signore degli Anelli) abbiamo fatto una chiaccherata con loro.

Carlo Lauro e Roberto Megna: Dick & Cok e le parodie a fumettiCiao ragazzi, benvenuti su Lo Spazio Bianco.
Roberto Megna (sceneggiatura) e Carlo Lauro (disegni), in arte Dick & Cok, com’è nato il vostro percorso di fumettisti?
Roberto:
Siamo nati nel 2006, ma il nostro obiettivo era solo quello di divertirci, così facevamo vignette, disegni, piccole cose. Nel 2013 invece abbiamo deciso di rendere la nostra collaborazione un po’ più seria e abbiamo aperto una pagina di Facebook. Facevamo tavole e vignette settimanali che caricavamo sulla pagina. Subito dopo siamo passati ad un’autoproduzione, ed infine abbiamo ottenuto un contratto con una casa editrice.

Perché avete scelto internet per esordire?
Carlo:
Perché il web mette direttamente a confronto con il pubblico, e se si ottiene un buon riscontro aiuta e dà fiducia.

Da internet sono nate alcune delle produzioni che poi avete portato su carta giusto?
R:
The Last Fap è stata la nostra prima pubblicazione. Prende spunto dal videogioco The Last of Us, ma partendo da quello prende in giro tutto l’universo zombie.
C: Diciamo che il nostro metodo è questo, prendiamo spunto da una storia già scritta per farne una tutta nostra e per parlare anche di altre cose.

Il vostro stile parodico, vi mette a confronto con fumettisti come Leo Ortolani, soprattutto per te Roberto che sei lo sceneggiatore. Quanto sei stato influenzato dallo stile di Ortolani, e più in generale che influenze hai ricevuto?
R:
Capisco il paragone con Ortolani, è normale visto che facciamo praticamente lo stesso genere, anche se lui chiaramente è un mostro sacro e noi ancora siamo all’inizio del percorso, però sembrerà assurdo ma fino all’anno scorso non avevo mai letto qualcosa di suo. Perciò non posso dire di essermi ispirato a Leo Ortolani. Inizialmente io disegnavo, però ho sempre avuto predisposizione e passione per la scrittura perciò ho deciso di dedicarmi alle sceneggiature. Ho letto un po’ di tutto, e diciamo che sono stato influenzato da tanti fumetti e cultura pop.

Carlo Lauro e Roberto Megna: Dick & Cok e le parodie a fumettiTu invece Carlo che ispirazioni hai avuto per i tuoi disegni?
C:
La mia prima passione e ispirazione è stata Dragon Ball, amo i manga e fino a vent’anni leggevo solo quelli. Poi col tempo, anche grazie ai consigli di Roberto, mi sono affacciato ad altre letture. Però il mio stile di base prende ispirazione soprattutto da Akira Toriyama.

A Lucca Comics 2016 avete presentato L’Anello dei Signori, con il quale parodiate e stravolgete un pilastro della letteratura e della cinematografia. Ma, considerando che ci sono state diverse parodie del Signore degli Anelli la vostra per cosa si contraddistingue?
R:
In pratica è uno spin-off, una parodia fittizia, che prova a raccontare cosa sarebbe successo se l’anello non fosse stato distrutto. Anche in questo caso non ci focalizziamo soltanto sull’universo del Signore degli Anelli ma prendiamo in giro un po’ tutto il mondo fantasy. Ed un altro aspetto che rende particolare questa storia è che i personaggi del Signore degli Anelli sono presenti solo all’inizio.

Siete calabresi, desiderare di fare i fumettisti partendo dal Sud Italia è più difficile rispetto ad altri luoghi?
R:
Internet oggi aiuta tanto ad annullare le distanze ed a proporsi, perciò siamo stati fortunati, e ci godiamo anche quest’opportunità di poter lavorare direttamente da casa senza doverci trasferire in altre città.
C: Anche perché siamo di Reggio Calabria, e qui c’è un clima più disteso e tranquillo rispetto ad altri luoghi più frenetici, e questa cosa ci aiuta.

Carlo Lauro e Roberto Megna: Dick & Cok e le parodie a fumetti

Quali sono i vostri progetti futuri?
R:
Progetti ce ne sono diversi, non solo umoristici. Vorremmo scrivere storie solo nostre, non solo con i personaggi di Dick & Cok. Avremmo in mente di fare anche storie d’avventura oltre che un fantasy umoristico.

Tu in quanto sceneggiatore Roberto sogni  un giorno di poter scrivere una storia su un personaggio importante dei fumetti?
R:
Per passatempo e come esercizio scrivo storie su tanti personaggi, da Tex a Topolino, però se dovessi proprio dire un personaggio importante sul quale vorrei scrivere qualcosa sceglierei Topolino.

Tu invece Carlo sogni di disegnare un fumetto importante?
C:
Bè già essere riuscito a diventare un fumettista è un sogno per me, però se dovessi proprio scegliere mi piacerebbe disegnare una storia su qualche personaggio Marvel e Disney.

Intervista realizzata dal vivo a Dicembre 2016.

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