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Buonanotte, Punpun #11: Inio Asano e il potere dei simboli

Nuovo, drammatico capitolo del racconto di formazione di Inio Asano. Punpun Onodera si trova di fronte alla necessità di una scelta. Ma la decisione rischia di minare in profondità il...
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Buonanotte, Punpun #11:  Inio Asano e il potere dei simboli
Buonanotte, Punpun #11:  Inio Asano e il potere dei simboliPunpun Onodera è un ragazzo come tanti, figlio di una famiglia disfunzionale che lo ha reso introverso, riflessivo e timido nei confronti della vita.
ci ha raccontato tutto trasfigurando Punpun in un “pulcino” mal disegnato che ha cambiato il suo aspetto a seconda delle circostanze, immerso in un mondo troppo realistico per lui. Lo abbiamo seguito mentre scopriva l’amicizia, le donne, il sesso e la morte. Abbiamo assistito alla fine della scuola e ai primi esperimenti di sopravvivenza in un contesto lavorativo.

Il volume 11 di Buonanotte, Punpun racconta il punto di non ritorno dello scontro con la madre del suo amore di sempre, Aiko: un confronto fisico e simbolico fra la giovinezza, da cui non si è mai sentito affrancato, e la follia di un’età adulta ancora lontana.
Si impone la necessità di una scelta: l’occhialuto spirito guida dai capelli ricci, che ha seguito Onodera fino a questo punto, sottolinea il momento urlando il suo contrappunto al titolo: “BUONGIORNO, PUNPUN!.

Ma è davvero una scelta spingersi a uccidere una squilibrata? E soprattutto: porterà davvero un cambiamento? Punpun, dal pozzo nero della sua nuova incarnazione, ha un’intuizione: «Ho capito tutto.» dice «Tutto sommato non sono cambiato. Sono rimasto uguale».

Buonanotte, Punpun #11:  Inio Asano e il potere dei simboli

È una probabile chiave di lettura del concetto di crescita in questo fumetto: una galleria di maschere che ci danno l’illusione di essere diversi, ma alla prova dei fatti si rivelano poco più che elementi posticci, precari. E precario è tutto il percorso di Punpun e Aiko in questo numero: dall’ebbrezza per aver affermato con violenza se stessi, alla fuga, al rimorso che affiora nei momenti di silenzio o nei discorsi lungo il percorso verso Kagoshima, fino all’assurda prova di fedeltà che si consuma nel finale.

La serie di Inio Asano prosegue benissimo, pur mantenendo intatta la sua natura intimamente imperfetta, fra l’introspettivo e l’erratico, con i pensieri laterali che affollano i discorsi e li rallentano o li fanno incagliare, la disperata voglia di trovare un obiettivo che combatte contro l’indomabile tendenza a perdersi nel flusso delle giornate (tema caro ad Asano).

Certo, la lettura a tratti si fa complicata, soprattutto nel filone che segue Pegaso e i suoi Lovers, frammentato e iperbolico, forse troppo legato al Giappone per essere compiutamente percepibile da un lettore occidentale. C’è però il pregio di un parallelismo fra le due storie che in questo numero si avverte più di prima: una convergenza fra le ricerche di un senso in entrambi i contesti, una messa in discussione che, mai come adesso, sembra interessare i protagonisti (se Pegaso ammette che forse «tutti gli esseri umani sono macchie solari», Punpun gli fa eco realizzando che «non esistono persone normali, nessuno lo è»).

Buonanotte, Punpun #11:  Inio Asano e il potere dei simboli

I disegni mantengono la qualità a cui siamo abituati, con un’ottima scelta di primi piani che seguono lo sguardo dei personaggi verso piccoli punti d’attenzione, alternati a panoramiche di interni colmi di oggetti, inquadrature a volo d’uccello che spaziano su viottoli immersi nella pioggia o campi lunghi su strade di periferia che si perdono nel cielo, in cui la visuale ampia non impedisce un altissimo livello di dettaglio. Le splash page doppie sono ben dosate e ritmano con intelligenza la lettura, sottolineando i momenti fondamentali. Se si può muovere un appunto, alcune scene più dinamiche risultano meno comprensibili, complice forse la necessità di amalgamare al resto la caricatura del volto di Punpun. E rimane strano, a tal proposito, l’effetto di un corpo umano su cui la sola testa risulta deformata, così diverso dall’efficacissimo “pulcino” della prima incarnazione.

Nonostante abbia esaurito l’effetto di originalità che aveva colpito nelle prime apparizioni, Buonanotte, Punpun continua a mostrare una forza simbolica notevole che lo rende una lettura interessante e profonda, caso davvero peculiare, nel panorama fumettistico attuale, specie asiatico.

Abbiamo parlato di:
Buonanotte, Punpun #11
Inio Asano
Traduzione di Mayumi Kobayashi, Davide Sarti
, settembre 2013
168 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,50 €
ISBN: 9788891250094

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