Console poldavia
Il consodel della Poldavia a sinistra e l'ambasciatore del Giappone a destra

Lo strano legame tra la Poldavia e la matematica

13 Giugno 2016
Il drago blu (Le Lotus bleu) è la quinta delle Avventure di Tin Tin, il giornalista ideato dal fumettista franco-belga Hergé. Pubblicato in origine tra il 9 agosto 1934 e il 17 ottobre 1935, per poi avere una prima edizione in volume nel 1946, citò al suo interno la Poldavia, piccolo staterello balcanico, uno dei tanti immaginari che, tra fantasia e realtà, costituivano la geopolitica dei fumetti d’avventura. La Poldavia, però, non era stata inventata da Hergé, bensì era stata inventata nel 1910 dagli studenti dell’École Normale Supérieure, per poi venire rilanciata nel 1929 da una burla di un giornalista

Il drago blu (Le Lotus bleu) è la quinta delle Avventure di Tin Tin, il giornalista ideato dal fumettista franco-belga Hergé. Pubblicato in origine tra il 9 agosto 1934 e il 17 ottobre 1935, per poi avere una prima edizione in volume nel 1946, citò al suo interno la Poldavia, piccolo staterello balcanico, uno dei tanti immaginari che, tra fantasia e realtà, costituivano la geopolitica dei fumetti d’avventura.

Il consodel della Poldavia a sinistra e l'ambasciatore del Giappone a destra
Il console della Poldavia, a sinistra, e l’ambasciatore del Giappone, a destra

La Poldavia, però, non era stata inventata da Hergé, bensì era stata inventata nel 1910 dagli studenti dell’École Normale Supérieure, per poi venire rilanciata nel 1929 da una burla di un giornalista dell’estrema destra:

(…) la Poldavia era un regno, ora occupato da una potenza straniera, il cui principe Luigi Voudzoï era morto esule in Francia. (…) La triste storia del “paese martire” fu poi rilanciata da Raymond Queneau, futuro fondatore dell’Oulipo e in contatto con i bourbakisti, in Pierrot mon ami del 1942. La Poldavia costituirà negli anni uno degli anelli di congiunzione tra Bourbaki e il gruppo dell’Oulipo, fino a quando, a partire dal 1985, essa comparirà nello sfondo di molte scene della trilogia La Belle Hortense di Jacques Roubaud.

Il gruppo dei bourbakisti presenti nella citazione precedente tratta da uno splendido articolo di Marco Fulvio Barozzi era, in effetti, un gruppo di giovani matematici che, con delle regole che ricordano un po’ il famoso Fight Club, portarono avanti nel corso dei decenni a partire dal 1935 le attività del più famoso dei matematici immaginari, Nicolas Boubarki, che come è ovvio era un membro preminente della Reale Accademia delle Scienze della Poldavia. Uno degli aspetti più divertenti della storia è la notizia del suo arresto nel 1939 da parte del controspionaggio finlandese: chissà se anche questa notizia, palesemente falsa, ha un qualche contenuto di verità!

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

Commenta

Your email address will not be published.


Ultimi articoli

Superman santa claus evidenza

Babbo Natale e altri supereroi

24 Dicembre 2025
Anche i supereroi festeggiano il Natale, e a volte lo fanno in compagnia di Babbo Natale: andiamo a scoprire i segreti del
Go toTop