Pogo earth day evidenza

Quando Pogo provò a ripulire il mondo

22 Aprile 2025
Andiamo alla scoperta di quanto Walt Kelly e il suo personaggio più noto, Pogo, tennero a battesimo l'Earth Day.

Post già pubblicato su Science Backstage.

Mentre mi documentavo in giro per scrivere l’articolo sull’Earth Day uscito su EduINAF, scopro con mio enorme piacere, ma senza stupirmi più di tanto, che anche Walt Kelly con il suo personaggio più amato, Pogo, aderì all’iniziativa nata nel 1970 grazie al senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson e all’attivista Denis Hayes.

Il poster, realizzato in occasione del primo Earth Day, dal titolo significativo di We have met the enemy and he is us, Abbiamo incontrato il nemico e siamo noi, vede un Pogo sconsolato guardare il lettore mentre cerca di ripulire la foresta dalle cartacce.

La frase è una variazione sulla più famosa We have met the enemy and they are ours inviata tramite un telegramma dal commodoro della marina statunitense Oliver Hazard Perry al suo parigrado britannico William Henry Harrison dopo la battaglia del lago Erie del 10 settembre del 1813, una delle battaglie avvenute nel corso della gerra del 1812 tra gli Stati Uniti d’America e i suoi alleati da un lato e il Regno Unito dall’altro.

A differenza della frase originale, che aveva l’obiettivo di rimarcare i vantaggi ottenuti dai vincitori, la frase di Kelly vuole sottolineare come siamo noi esseri umani ad aver generato il problema dell’inquinamento e della distruzione dell’ambiente.

Lo stesso concetto venne ribadito da Kelly nella striscia del 22 aprile del 1971 in cui Pogo e Porky-pine, in Italia noto come Crispino, che cercano di muoversi in mezzo alla spazzatura che ha invaso la foresta primordiale (forest primeval):

Pogo earth day 1971

In effetti la propensione della striscia di essere vicina ai temi ambientali era comunque ben presente, sia in termini sottili grazie all’ambientazione nella palude di Okefenokee, sia in termini abbastanza espliciti come nel caso de L’ininquinabile Pogo, storia che ho letto in italiano su I classici del fumetto #51 di Repubblica. In quel caso Kelly affronta il problema dell’inquinamento atmosferico, prendendo in giro le soluzioni creative che si tengono lontane dal vero problema utilizzando il Gufo e la tartaruga Churchy, che propongono di smettere di respirare!

20250422 pogo unbreathe
Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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