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Il nazismo non è cosplay

3 Novembre 2019
Dopo la protesta dei vigilanti di Lucca sugli stipendi da fame, la Lucca Comics&Games di quest’anno è stata coinvolta in una nuova polemica: un gruppo di ragazzi si è infatti presentato per le strade della città vestito da gerarchi nazisti, e non per una rievocazione storica. Per fortuna, questa mattina, l’organizzazione di Lucca C&G ha diffuso sulla sua pagina facebook un comunicato in cui chiarisce la sua posizione contraria a qualunque apologia del nazismo: Il Comune di Lucca e Lucca Crea – ente organizzatore del festival – prendono le distanze e condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi nel video

Dopo la protesta dei vigilanti di Lucca sugli stipendi da fame, la Lucca Comics&Games di quest’anno è stata coinvolta in una nuova polemica: un gruppo di ragazzi si è infatti presentato per le strade della città vestito da gerarchi nazisti, e non per una rievocazione storica. Per fortuna, questa mattina, l’organizzazione di Lucca C&G ha diffuso sulla sua pagina facebook un comunicato in cui chiarisce la sua posizione contraria a qualunque apologia del nazismo:

Il Comune di Lucca e Lucca Crea – ente organizzatore del festival – prendono le distanze e condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi nel video caricato ieri in rete, offensivo non solo per Lucca Comics & Games e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio. L’accaduto, spettro di intolleranza e barbarie che non ci appartengono in alcun modo, non ha nulla a che vedere con il festival né con le community cosplay né con alcuna rievocazione storica. Nessun evento della manifestazione, nessun partner, nessuna attività collaterale è coinvolta in questo gesto dei due ragazzi. Sono ormai anni che Lucca Comics & Games basa il proprio programma su cinque fondamentali pilastri etici: Community (perché siamo una manifestazione corale), Discovery (perché invitiamo ad apprendere cose nuove), Inclusion (perché tutti sono parte di questo grande evento e nessuno deve sentirsi escluso), Gratitude (verso gli artisti e gli autori che ci fanno sognare e verso la città che ospita l’evento), Respect (per il patrimonio artistico e monumentale della città).

Per quel che mi riguarda, nonostante tutti i comunicati e quant’altro, come ho anche scritto su twitter, sono sempre più contento di non essere andato a Lucca C&G quest’anno, nonostante le molte persone valide che solitamente frequentano quei luoghi per i giorni di questa manifestazione.

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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