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AlbHey Longo immagina “Lo Spazio Bianco”

20 Febbraio 2018
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Albhey Longo.
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Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Albhey Longo con la sua illustrazione “Oiohyoiuh”. Buona visione.

Oiohyoiuh

Albhey Longo

Albhey Longo, dopo aver cambiato diverse classi alle superiori e diverse residenze, si iscrive all’Accademia Albertina di Torino dove inizia a realizzare i suoi primi fumetti e a collaborare in modo disordinato con varie autoproduzioni, progetti online e soprattutto dove impara i processi della litografia (che sino ad ora non gli sono ancora tornati utili). Finiti gli ultimi rantolanti anni di studi, pubblica La quarta variazione, il suo primo libro con BAO Publishing, oltre a collaborare in modo più ordinato a varie raccolte e con l’etichetta indipendente Wilder.

Michele Garofoli

Michele Garofoli

(Voghera 1972) Nella redazione de Lo Spazio Bianco dal 2009. Per Lo Spazio Bianco è articolista e curatore delle rubriche "Lo Spazio Bianco Consiglia" e "Immagina Lo Spazio Bianco". E' inoltre collaboratore del TunuéLab e articolista per il mensile Fumo di China. E questo è quanto.

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