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X-Men De Luxe #137

21 Settembre 2006
di AA VV Panini Comics, ago. 2006 – 96 pagg. col. bros. – 3,50euro Numero estremamente significativo per la continuity mutante. Partono due saghe (L’età dell’innocenza e Genesi letale) fondamentali nella narrazione delle conseguenze di House of M e nello sviluppo di Decimation. Nonostante la loro importanza, non sono particolarmente impressionanti dal punto di vista qualitativo. Nella prima, Kile e Yost raccontano le vicende dei giovani mutanti dello Xavier Institute, molti dei quali si ritrovano improvvisamente senza poteri, con reazioni diverse fra loro. I non entusiasmanti disegni di Brooks non contribuiscono a sollevare una storia per ora abbastanza scialba. Meglio
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Copertina di X-Men De Luxe #137 di Marc Silvestridi AA VV
Panini Comics, ago. 2006 – 96 pagg. col. bros. – 3,50euro
Numero estremamente significativo per la continuity mutante. Partono due saghe (L’età dell’innocenza e Genesi letale) fondamentali nella narrazione delle conseguenze di House of M e nello sviluppo di Decimation. Nonostante la loro importanza, non sono particolarmente impressionanti dal punto di vista qualitativo. Nella prima, Kile e Yost raccontano le vicende dei giovani mutanti dello Xavier Institute, molti dei quali si ritrovano improvvisamente senza poteri, con reazioni diverse fra loro. I non entusiasmanti disegni di Brooks non contribuiscono a sollevare una storia per ora abbastanza scialba. Meglio la miniserie scritta da Ed Brubaker che spiega cosa avviene alla squadra principale degli X-Men che, sulle tracce del disperso Xavier, si ritrova alle prese con un misterioso nemico dagli enormi poteri. Hairshine è un bravo disegnatore e fa il suo dovere onestamente, ispirandosi ai disegni di Davis e Hitch. Il meglio Brubaker lo dà nelle due brevi storie che presentano Petra e Darwin: in poche pagine delinea nitidamente la loro psicologia, senza sbavature. In chiusura nuova avventura, slegata da Decimation, per gli Exiles alle prese con un’isola vivente familiare ai fan dei mutanti. Molto potenziale inespresso per questa serie, anche a causa dei legnosi disegni di Calafiore. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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