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Ultimate X-Men #31

11 Maggio 2006
di Brian K. Vaughan, Steve Dillon e Stuart Immonen Panini Comics, mar. 2006 – 48 pagg. col. spil. – 2,50euro Vaughan è sempre più a suo agio con i personaggi e lo dimostra approfondendo le loro psicologie. Nella prima storia analizza le motivazioni e il modo di agire del Professor X, che in questa versione è assai meno idealista della sua controparte classica, rasentando il cinismo in più di un’occasione. Dillon racconta da par suo, con stile pulito ed essenziale, in modo estremamente semplice e chiaro. Il caso vuole che a seguirlo ci sia un disegnatore, titolare della testata, ancora
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Copertina di Ultimate X-Men #31di Brian K. Vaughan, Steve Dillon e Stuart Immonen
Panini Comics, mar. 2006 – 48 pagg. col. spil. – 2,50euro
Vaughan è sempre più a suo agio con i personaggi e lo dimostra approfondendo le loro psicologie. Nella prima storia analizza le motivazioni e il modo di agire del Professor X, che in questa versione è assai meno idealista della sua controparte classica, rasentando il cinismo in più di un’occasione. Dillon racconta da par suo, con stile pulito ed essenziale, in modo estremamente semplice e chiaro. Il caso vuole che a seguirlo ci sia un disegnatore, titolare della testata, ancora più bravo: Stuart Immonen. Partito come clone di Hughes e Dodson, pur mantenendo uno stile affine a questi artisti, ha saputo ripulirlo e personalizzarlo raggiungendo una cifra stilistica con pochi confronti, perlomeno in ambito statunitense. La storia di cui ci offre le spettacolari ed eleganti illustrazioni, narra di Tempesta e del suo passato di ladra, con un ritmo narrativo sincopato da alternanza tra flashback e azione nel presente in compagnia di Wolverine. Una piacevolissima lettura, che scorre via intrattenendo in modo non del tutto superficiale. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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