
Questo volume, opera di Noboru Rokuda, raccoglie una serie di racconti che si snodano nel tempo, slegati tra loro se non per i veri protagonisti: il volo e la voglia di volare.
Autore completo, Rokuda è conosciuto principalmente in Italia attraverse le serie animate di due suoi noti fumetti, pubblicati anche in Italia da Star Comics: Gigi la trottola e F: Motori in pista. Soprattutto il primo ha evidenziato maggiormente l’abilità comica delle suo opere, ma già nella seconda serie salta agli occhi la capacità narrativa a tutto campo, capace di passare da scene umoristiche a vicende drammatiche o sentimentali, raccontate con uno stile asciutto ed efficace.
Anche il tratto, che in Dash Kappei (titolo originale di Gigi la trottola) tende prevalentemente al caricaturale, sebbene di base piuttosto elementare e non aggraziato, si presta bene a raccontare episodi realistici e privi dell’elemento comico, pur se i protagonisti conservano alcune delle caratteristiche tipiche del suo stile che sembrerebbero più adatte a un contesto leggero. La mezzatinta utilizzata in queste storie, poi, riveste le tavole di Rokuda di una eleganza che ben si adatta al tono dei suoi racconti.
Sky è la conferma ulteriore di quanto detto sopra. Per quanto siano presenti momenti leggeri, non si ritrovano scene smaccatamente umoristiche, ma ci troviamo invece di fronte a racconti dai toni ora duri ora romantici, tra poesia e dura realtà. Se il sogno di volare e la gioia di innalzarsi nei cieli legano le storie a un unico filo narrativo comune, i protagonisti non sono per questo figure secondarie, anzi ognuno è ben caratterizzato, credibile e ben tratteggiato pur nel breve spazio del racconto. Figure umanissime e tridimensionali, alle prese con i propri desideri, i propri fantasmi, il proprio destino.
Non poteva naturalmente mancare, nella visione e nelle visioni sul tema del volo per un autore giapponese, un racconto sui piloti che, durante la seconda guerra mondiale, erano indottrinati e costretti al sacrificio come estrema resistenza a un nemico che oramai non era più possibile battere. Un racconto, come molti sul tema [1], carico di amarezza, sospeso tra l’amore per una vita che i protagonisti stanno abbandonando e la consapevolezza di abbandonarla di loro spontanea (per quanto potesse esserlo) volontà, sospinti da una cultura che poneva l’onore e la fedeltà alla realtà imposta dal re-dio sopra tutto il resto.
Gli altri racconti analizzano altri aspetti dell’esperienza del volo, delle pulsioni che spingono a volare, i motivi che legano un uomo al sogno di solcare i cieli o che lo trattengono al suolo, che sia un pioniere del volo, che abbatta aerei nemici durante la prima guerra mondiale, o che stia aspettando di partire alla volta dello spazio.
Una antologia delicata, poetica e coinvolgente, che conferma quanto fosse sbagliato giudicare Rokuda solamente come un autore comico, ma dimostrandone tutta la caratura come artista a 360.
Note:
Su tutti non possiamo non ricordare il bellissimo Ali d’argento di Ayumi Tachihara (1998, Panini Comics).
Riferimenti:
Star Comics: www.starcomics.com
