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DMZ vol. 2 – Il corpo di un giornalista

16 Giugno 2008
DMZ vol. 2 - Il corpo di un giornalista
(Alberto Casiraghi)
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Copertina di DMZ vol. 2di Brian Wood e Riccardo Burchielli
Planeta De Agostini, 2008 – 168 pagg. col. bros. – 12,95
Il secondo volume di DMZ preme sull’acceleratore nel tratteggiare con maggior convinzione questa pessimistica America, solcata da una guerra civile irreversibile. Cio’ che più risalta all’interno di questo arco narrativo è il ruolo dei media come creatori di consenso e veicoli di propaganda governativa, capaci di ribaltare, con la loro grande forza persuasiva, qualsiasi fatto, qualsiasi verità. All’interno di un meccanismo perverso, ben oliato, direttamente figlio della concezione anti democratica che li vede come strumento del potere polico o di quello lobbystico, vengono stritolati anche gli stessi giornalisti, non importa se un momento prima attori consapevoli di una farsa, complici volontari nel manipolare le notizie ad uso e consumo della real politic del momento. Wood dà la sensazione che in questa serie riesca ad esprimersi al meglio, riuscendo a coniugare azione, avventura, suspence con una visione etica e politica della realtà che lo circonda. I disegni di Burchielli, come al solito, sono di un gran impatto e di gran spessore narrativo. Consigliato. (Alberto Casiraghi)

Alberto Casiraghi

Alberto Casiraghi

(Collaboratore esterno) (operosa Brianza, 1968) Dal 2003 fino al 2011 è stato collaboratore e caporedattore de Lo Spazio Bianco per cui ha curato moltissimi articoli e recensioni. Nel 2005 a Milano, assieme ad altri redattori de Lo Spazio Bianco, ha lanciato la 24 Hour Italy Comics, e ha curato il volume che raccoglie le storie pubblicate nella prima edizione. Nel 2006 ha partecipato alla raccolta di saggi "Watchmen - 20 anni dopo", uscita per Lavieri. Ha contribuito all'Annuario 2007 de LoSpazioBianco.it pubblicato nel 2008 da Lilliput. Nel 2008 ha pubblicato per Coniglio Editore "Gipi. Lo straordinario e il quotidiano di un narratore per immagini".
Ha una moglie, una figlia, tre gatti, suona la chitarra e canta nella band indie-rock Alanjemaal, a cui ora dedica l'energia che ha caratterizzato la sua presenza su Lo Spazio Bianco.

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