
“Ho fatto Kick-Ass 2 mesi prima di Sandy Hook e ora in buona coscienza non posso sostenere quel livello di violenza. Le mie scuse a coloro che sono stati coinvolti con il film. Non mi vergogno di esso, ma gli eventi recenti hanno causato un cambiamento nel mio cuore“, ha scritto l’attore.
In poche ore è arrivata la risposta dello sceneggiatore Mark Millar, il quale si è detto “sconcertato da questo improvviso annuncio”, aggiungendo che niente di ciò che si è visto nella pellicola non era nello script diciotto mesi prima, a voler sottolineare che l’attore sapeva benissimo che tipo di violenza stessero presentando. Millar ha voluto inoltre rimarcare che anche se il body count del film è molto alto, si tratta in primo luogo di finzione e che il loro lavoro come narratori è quello di intrattenere e che ciò non può essere sabotato dal limitare l’uso di pistole in un action movie.
Non è ancora chiaro al momento se la polemica possa in qualche modo inficiare la promozione del film, la cui uscita è fissata per il 16 agosto, e se Carrey deciderà di non essere presente agli eventi legati alla campagna promozionale.