Un lungo articolo di Variety che analizza lo stato dei numerosi franchise prodotti dall’industria cinematografica di Hollywood quest’anno, esamina anche debolezze e punti di forza delle due principali major per quanto riguarda i film tratti dai fumetti, ossia Marvel Studios e DC Studios, partendo dalle performance delle rispettive pellicole e guardando al prossimo anno e stilando una classifica sulle potenzialità di ciascuna major.
Per quanto riguarda i Marvel Studios, la rivista di spettacolo sottolinea che la major ha distribuito quest’anno tre film, tutti con risultati nettamente inferiori rispetto ai loro predecessori e con un profitto a malapena sufficiente (senza considerare i costi di marketing).
Entrare a far parte dell’MCU per un attore viene visto “ancora come un’opportunità folle e che ti cambia la vita” – ha affermato un agente di alto livello citato dalla rivista – “ma non ho tanti clienti che mi chiedono di farlo come cinque anni fa”.
Molti addetti attribuiscono allo studio il merito di aver ridotto la produzione per raddrizzare la situazione e risolvere i problemi passati e considerano i due prossimi film sugli Avengers “a prova di bomba” come affermato da un dirigente, ma viene anche ribadito che “i film standalone appaiono in difficoltà, perché ora hai la sensazione di poterli perdere”. Di conseguenza, il potenziale di guadagno dell’MCU ha subito un duro colpo.
Qualsiasi film potrebbe essere un successo, ma niente è minimamente garantito – ha affermato un regista.
L’articolo continua parlando dei DC Studios, mettendo in luce come Superman, nonostante abbia incassato meno a livello globale di Man of Steel del 2013, abbia superato di gran lunga l’intera gamma del precedente regime DC.
Gunn ha fatto la cosa più importante: il primo film che ha realizzato era davvero buono” – ha affermato un responsabile della comunicazione – Se Batman e Superman sono in piena attività contemporaneamente, non c’è limite a ciò che potrebbero fare.
Sebbene la DC abbia il secondo punteggio più alto per salute creativa, Variety evidenzia l’incertezza sui suoi film in uscita nel 2026, elemento che colloca gli incassi potenziali a metà classifica.
Vorrei che ‘Supergirl’ e ‘Clayface’ non fossero i prossimi – ha affermato un altro responsabile del marketing – Ma è un primo passo piuttosto fiducioso.