
Forse le famose parole di Sir Winston Churchill sulla Russia, risultano eccessive per il caso di Siberia di Nikolaj Maslov, graphic novel (così vuole la vulgata editorial-mediatica) russa ora edita in Italia per l’interesse e le cure della ALET di Padova (e con l’ausilio della BeccoGiallo per lettering e impaginazione). Ma qualcosa dell’enigma emerge da come un anonimo guardiano notturno cinquantenne siberiano, di un paese con poca o inesistente tradizione fumettistica sia salito alla ribalta della scena fumettistica occidentale. E qualcosa di romantico pure. Dall’incontro fortuito tra uno sconosciuto avventore della libreria-casa editrice Pangloss (che ha tradotto le prime avventure di Asterix in russo) e un libraio-filosofo francese stabilitosi a Mosca scaturisce il patto che permetterà allo sconosciuto Maslov di essere messo a stipendio per tre anni e portare a termine un suo memoriale a fumetti. Qualcosa invece di molto più prosaico e mercantile scintilla con l’acquisto dei diritti da parte di un casa editrice generalista francese come la Deno











