
Non è però il solo rifacimento italiano del romanzo.
Tra i tanti lavori ispirati al libro di Stevenson, NPE recupera quello di Dino Battaglia sui testi di Danilo Forina, e serializzato sul «Corriere dei Piccoli» nel 1963.
La storia condensa le vicende di un racconto ambientato durante la Guerra delle due Rose, che imperversò in Inghilterra tra il 1455 e il 1485. L’orfano Dick Shelton è stato cresciuto da Daniel Brackley, lord sotto il vessillo dei Lancaster. Diversi uomini di Brackley vengono uccisi per vendicare il padre di Shelton da un uomo, o forse un’intera banda, che li colpisce con una freccia nera. La catena di aggressioni, che punta a Brackley come bersaglio finale, mette in crisi tutto quello in cui il ragazzo crede e avvia una serie di complessi avvenimenti che coinvolgono anche un giovane, Giovanni, che si rivela molto diverso da quello che sembra.
Questa versione a fumetti de La freccia nera appare fin da subito estremamente densa: pagine fitte di vignette, ma soprattutto di testo, tra muri di dialoghi e corpose didascalie.
La serializzazione dell’opera era costituita da poche pagine alla volta, spingendo gli autori a riempire le tavole del maggior numero possibile di vicende e informazioni e di correre al colpo di scena con cui chiudere il singolo episodio del mese.
L’effetto finale è una lettura un po’ faticosa, con un affastellarsi di nomi e fatti che rallentano il lettore, mentre al contempo le vicende corrono per riuscire a raccontare il più possibile nel poco spazio a disposizione.
L’età del fumetto mostra un Battaglia che ancora non ha sintetizzato il suo stile, lasciando ammirare le prime tracce della ricerca grafica che presto dominerà i suoi lavori, con ombreggiature ricavate non soltanto dal canonico tratteggio ma anche dall’uso di diversi approcci alla china, tra diluizioni e l’uso di spugne e altre tecniche.

Anche la regia è piuttosto rigida, figlia delle esigenze editoriali e del periodo, con tavole ortogonali e alcune vignette che da rettangolari prendono la forma di una larga L per permettere di inserire il necessario e alcuni passaggi in cui è stato necessario adoperare delle frecce per guidare nella giusta sequenza di lettura.
La freccia nera è interessante per un approfondimento sull’evoluzione artistica di Dino Battaglia, ma meno per il suo contenuto, una storia valida ma frutto di meccaniche superate e di una lettura non proprio scorrevole.
Peccato che la dimensione ridotta delle vignette permetta solo in parte di apprezzare il disegno di Battaglia.
Il volume è corredato da alcuni approfondimenti, sia sull’opera originale di Stevenson che su Danilo Fortina, prolifico ma poco ricordato autore che qui si è occupato dell’adattamento dei testi.
Abbiamo parlato di:
La freccia nera
Danilo Fortina, Dino Battaglia
Nicola Pesce Editore, 2024
58 pagine, cartonato, bianco e nero – 17,90€
ISBN: 978883627198
