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“How to love”: Alex Norris e i consigli sulle relazioni

L'ippocampo pubblica How to love, candidato agli Eisner Awards 2024 nella categoria Miglior pubblicazione umoristica.
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Durante il Salone Internazionale del Libro 2024 a Torino abbiamo avuto occasione di intervistare Alex Norris sul suo ultimo libro How to love: a tu per tu con l’amore, una raccolta di consigli su come vivere al meglio le relazioni edita in Italia da L’ippocampo.

Ciao Alex, benvenuto su Lo Spazio Bianco, siamo molto felici di poter scambiare quattro chiacchiere con te sul tuo webcomic Oh no e sul tuo ultimo libro a fumetti.
Le vignette “Oh no” rappresentano situazioni di vita quotidiana con uno sguardo spesso un po’ cinico. Da dove prendi l’ispirazione?

In realtà penso che il format “Oh no” mostri una personalità piuttosto positiva. Prendo ispirazione principalmente da ciò che vedo in rete, spesso è una risposta ad argomenti di cui la gente parla online, cercando di fornirne o un riassunto o un punto di vista interessante. Altre volte l’ispirazione arriva da quello che vivo in prima persona, magari qualcosa  che mi imbarazza o che mi crea disagio. Ad esempio, se mi capita di avere una reazione bizzarra mi dico: “Questa è una reazione interessante, magari la approfondisco in una vignetta!”. Perciò credo che le persone si ritrovino molto nelle mie strisce, perché tocco tematiche che stanno ancora cercando di capire.

Quando hai sentito il bisogno di comunicare attraverso disegni sul web? Cosa ha significato per te il successo e l’affetto che hai ricevuto da chi ti segue?
Fondamentalmente ho iniziato perché volevo fare lo scrittore, disegno fumetti da tutta la vita, fin da quando avevo dieci anni. Il web si è rivelato la soluzione naturale: mi sono accorto che i fumetti venivano postati anche online, mentre fino ad allora li avevo visti solo nei libri cartacei. Mi sono reso conto che alcuni autori postavano il genere di vignette che amavo: brevi, divertenti, eccentriche. Quindi, in un certo senso, ho iniziato a provare una forte connessione con la rete ed ero stupefatto di come le persone reagivano ai miei contenuti. Non potrei fare quello che faccio senza il web: non conoscevo nessuno dell’ambiente artistico, perciò non avrei saputo come raggiungere le persone diversamente. È il mio modo per arrivare al pubblico, anche quello che magari viene da un background più povero, oltre che a tanti altri creator; di questo sono molto grato. Mi permette anche di scrivere cose piuttosto bizzarre. Quando pubblichi vignette su un giornale devi scrivere rispettando lo stile della testata, mentre il pubblico online può essere molto più strambo e io adoro questo aspetto.

Il libro How to love sembra proprio una “guida alle relazioni felici” (tutte le relazioni, non solo quelle binarie o quelle amorose). Da dove è arrivata questa saggezza e come mai hai deciso di farci un libro?
Mi ci è voluto parecchio prima di avere davvero qualcosa da dire sull’argomento. Quando ho iniziato, tanti anni fa, l’idea era quella di prendere in giro le guide sull’amore. Con il tempo ho capito che in realtà le persone avevano davvero bisogno di consigli. Io amo molto parlare di relazioni con i miei amici e le mie amiche, e in generale con le persone della mia vita. In effetti rifletto molto su questi temi.
Ma non è solo quello che dico, penso che anche il modo in cui lo dico abbia un impatto. Credo che sia facile per le persone identificarsi con i personaggi e le situazioni di cui parlo. Il fumetto racconta di amanti in difficoltà utilizzando l’ironia, ed è questo a creare la connessione. Quindi per me è facile dare consigli, perché conosco quello che le persone stanno affrontando.

Qual è il consiglio che dai che è più facile per te seguire?
Ho imparato moltissimo durante la creazione del libro, ci sono molte cose che mi hanno aiutato proprio mentre le stavo scrivendo. Probabilmente il capitolo di cui vado più fierə è quello in cui non mi focalizzo solo sull’amore romantico. Siamo portati a pensare che sia quello il tipo di relazione più importante della nostra vita, eppure anche l’amicizia è un sentimento altrettanto forte e bello. Attraverso la scrittura di How to love, mi sono reso conto che vorrei esplorare sempre di più questo tema.

E quello sul quale fai più fatica?
Il capitolo in cui parlo della chiusura delle relazioni è quello che ho trovato più complesso. Avrei potuto scrivere un intero libro solo sulle rotture, sono davvero interessanti, complicate e ti stordiscono; ogni relazione è diversa, quindi lo è anche ogni rottura – sarebbe stato davvero bello. Anche quelle che ho affrontato nella mia vita sono state così intricate che, sebbene nel libro abbia provato a dare un consiglio un po’ vago applicabile a tutte le situazioni, è stato davvero difficile. Nonostante tutto, penso che sia comunque valido. In fondo l’amore è sempre un casino, così come la vita, quindi forse il miglior suggerimento che si può dare è che fare tutto perfettamente non è possibile perché ogni volta le cose cambiano. L’ho imparato io stessə.

Dal punto di vista artistico, parlando di disegni e colori, come scegli una forma o un colore per indicare uno specifico aspetto?
Lo stile dei miei fumetti nasce dal fatto che, avendo poco denaro, disponevo di pochi strumenti: il computer e i programmi che usavo erano molto limitati. Quindi sceglievo tra i colori che avevo in maniera molto semplice. Poi queste limitazioni sono di fatto diventate la mia cifra stilistica e ora adoro lavorare così. Anche con il libro ho cercato di rimanere molto direttə e semplice, cosa che in realtà mi è costata moltissimo lavoro. Una delle cose di cui sono più fierə è il protagonista che è per metà umano e per metà cuore, o meglio è una persona a forma di cuore: rappresenta la metafora dell’amore che ti cambia facendosi strada nella tua testa: non sei più la stessa persona. Quando scrivo una vignetta, sono sempre alla ricerca di metafore di questo tipo, che abbiano un riscontro visivo, anche perché è qualcosa che può essere fatto solo creando fumetti, non si ottiene lo stesso risultato usando solo le parole.

Quali sono i progetti artistici sui quali stai lavorando in questo momento?
Sto cercando di tornare a concentrarmi sulle strisce Oh no, le ho lasciate un po’ da parte per il progetto del libro, ma ora voglio tornarci con maggior dedizione. E poi penso che a un certo punto ci sarà un seguito di How to love, ma non saprei dire quando, sicuramente passerà un po’ di tempo. Potrei esplorare la differenza tra l’amore romantico e l’amicizia, o focalizzarmi sulle rotture, ma vediamo cosa succederà nei prossimi due anni.

Intervista condotta dal vivo a Torino il 10 maggio 2024, durante il Salone Internazionale del Libro.

Alex Norris

Vignettista e fumettista gallese, Norris è diventatə popolare sul web grazie a due progetti di strisce a fumetti: Dorris McComics Oh no. Di quest’ultimo progetto, che porta avanti principalmente su una pagina Instagram dedicata, ha pubblicato una raccolta di strisce negli Stati Uniti grazie alla casa editrice Andrews McMeel PublishingHow to love: a tu per tu con l’amore è il primo progetto fumettistico strutturato di Norris ed è pubblicato in Italia da L’ippocampo Edizioni.
Pagina Instagram: www.instagram.com/sillyalexnorris/.

Alessandra Pedrabissi

Alessandra Pedrabissi

Lettrice seriale e ossessionata di Giappone. Quando non viaggia nella vita reale, viaggia tra universi fantastici. Sogna di diventare redattrice editoriale a tempo pieno.

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