
L’anno è il 1796 e il luogo è Milano. L’autrice rende omaggio al periodo con un disegno barocco, completato da un acquarello pieno e dal colore intenso. La ricchezza delle vignette nei dettagli e nell’impostazione delle figure all’interno, tuttavia, a volte non è ben bilanciata con la sfuggevolezza tipica della colorazione ad acquerello. Al di là di questo aspetto abbastanza trascurabile, Latella propone tavole con molti dettagli decorativi negli interni e monumentali negli esterni, frutto di una evidente e accurata ricerca storica.
La narrazione semplice e lineare, in cui la tensione amorosa è crescente ma delicata, il lieto fine qualificano questo fumetto come storia di genere, il romance (come viene chiamato oggi il romanzo rosa). Nella prefazione Ariel Vittori commenta: “Il romanzo storico ha una lunga tradizione, a partire dagli Harmony fino ad arrivare a moderni scenari alternativi come Bridgerton […], per la loro collocazione temporale, in questi libri è presente una robusta quantità di eterosessualità ed eteronormatività.”
In Le tende bianche le protagoniste femminili, Virginia e Luisa, riescono a riconoscere e a vivere la loro storia d’amore clandestina, trovando una certa serenità, senza affrontare tutto il dramma del coming out e dell’esposizione pubblica della propria sessualità, ma concentrandosi su ciò che provano l’una per l’altra. Questo tipo di storie può essere utile per normalizzare sempre più nelle narrazioni mainstream il fatto che l’amore omosessuale possa anche essere semplice, delicato e protagonista.
Abbiamo parlato di:
Le tende bianche
Cecilia Latella
Renape Presenta, 2023
120 pagine, brossurato, a colori – 18,90 €
ISBN: 9788894691047
Le tende bianche: un amore delicato nella Milano napoleonica
Con Le tende bianche, Renape Presenta propone il suo primo romanzo rosa e storico, dall'acquerello di Cecilia Latella.

